Al di là di tutti i suoi significati profondi, il Cammino di Santiago è prima di tutto una lunga “passeggiata” all’aperto. E può capitare che il tempo non sia dei migliori, specialmente in una zona come la Galizia dove il clima è spesso variabile… La domanda sorge quindi spontanea: come fare il Cammino di Santiago con la pioggia? Qui trovi tutti i consigli in merito: dall’attrezzatura utile all’organizzazione delle tappe col maltempo, passando dall’aspetto psicologico e dai consigli su come camminare sotto la pioggia e come gestire zaino e vestiti quando piove.

Cosa troverai nell’articolo:
Fare il Cammino di Santiago significa tante cose, e senza dubbio significa anche accettare l’imprevisto. Di imprevisti ne possono capitare tanti: uno dei più comuni è il meteo, che può essere molto variabile e costringerci quindi a camminare con la pioggia, il vento e persino la grandine. Non bisogna farsi scoraggiare: con un po’ di preparazione, il maltempo diventa parte dell’avventura e può persino trasformarsi in un ricordo prezioso!
La Galizia è notoriamente una regione dal tempo variabile. Noi abbiamo percorso il Cammino Portoghese Centrale, e abbiamo trovato una discreta quantità di pioggia anche in Portogallo: camminavamo a fine aprile, quando il meteo può mostrarsi ancora ballerino. I primi tre giorni di Cammino sono stati caratterizzati da una pioggia quasi costante, spesso accompagnata da un bel vento forte; un giorno abbiamo beccato anche la grandine, due volte nel giro di un’oretta. Ci siamo presi una discreta pioggia anche successivamente, a inizio maggio, quando abbiamo percorso il Cammino a Finisterre e Muxia. Insomma… posso dire di avere una piccola ma significativa esperienza in materia di Cammino di Santiago con la pioggia! E, non per portarti sfiga, ma… avendo la Galizia una media di 150 giorni di pioggia all’anno, questo è un destino che potrebbe toccare anche a te! 🙂
Ci sono cose che ho imparato e cose che avrei fatto meglio… questo articolo nasce per darti tutti gli strumenti utili a percorrere il Cammino di Santiago con la pioggia in tutta serenità. Sapere cosa aspettarsi e come organizzarsi può fare la differenza tra un’esperienza scomoda e una memorabile!
Disclaimer: questo articolo può esserti utile se fai il Cammino di Santiago dalla primavera all’autunno. Se viaggi in inverno, e soprattutto in zone con climi più aspri dove potrebbe anche essere possibile trovare neve, ti serviranno accorgimenti aggiuntivi rispetto a quanto troverai qui.
Consiglio: se è il tuo primo Cammino e cerchi informazioni in generale, ti consiglio di leggere il mio articolo su come organizzare il Cammino di Santiago. Ci trovi molte cose da sapere e da fare prima di partire!
Pioggia sul Cammino di Santiago: il clima in Galizia (e in Portogallo)
Che tu provenga dalla Francia, dal Portogallo o da diverse regioni della Spagna, a un certo punto arriverai in Galizia, la regione spagnola situata nell’angolo nord-ovest della Penisola Iberica in cui si trova la città di Santiago de Compostela.
La Galizia è una regione bellissima – e dove si mangia benissimo! –, ma di contro può essere caratterizzata da un clima piuttosto imprevedibile: la pioggia può comparire all’improvviso e sparire dopo pochi minuti, oppure accompagnarti per ore e giorni senza troppa pietà.
Il clima galiziano è di tipo atlantico, con estati non eccessivamente calde e inverni non troppo freddi. In generale, le stagioni hanno questi climi:
- primavera (marzo-maggio). Le temperature sono fresche e si aggirano intorno ai 10-18°. Le piogge sono assolutamente frequenti, ma non torrenziali: spesso hanno una durata breve e una portata non eccessiva.
- estate (giugno-agosto). Le giornate si fanno più lunghe e più calde ma non eccessivamente torride, con temperature che vanno generalmente dai 20 ai 28°. Anche se luglio e agosto sono di solito i mesi più secchi dell’anno, in Galizia “clima secco” è relativo: anche in questi mesi gli acquazzoni potrebbero sorprenderti all’improvviso.
- autunno (settembre-novembre). Le giornate tornano ad accorciarsi e le temperature scendono ma mai di troppo, attestandosi sui 12-20°. Tornano le piogge abbondanti: ottobre e novembre sono solitamente i mesi più piovosi dell’anno.
- inverno (dicembre-febbraio). Fa freddo, ma difficilmente le temperature scendono sotto lo zero: di solito, si sta intorno ai 5-12°. È un freddo decisamente umido, con piogge piuttosto frequenti e anche temporali occasionali.
Siccome si parla di Cammino di Santiago con la pioggia, per minimizzarne il rischio ti direi di partire durante i mesi di fine primavera ed estate, diciamo da maggio ad agosto. Ma ricordati che non avrai mai la certezza di vedere sempre il sole splendere sopra di te… per questo è importante partire preparati (continua a leggere, ti do tutti i consigli utili tra poco!).
Se come noi ti avvicinerai a Santiago facendo il Cammino Portoghese, tieni a mente che il clima è di tipo mediterraneo se parti da Lisbona, ma diventa sempre più umido (e simile a quello galiziano) da Porto in su. Le piogge sono più frequenti in autunno e inverno ma, come ti dicevo, noi siamo partiti in primavera e ne abbiamo beccate non poche… bisogna aspettarsi di tutto. 🙂
L’equipaggiamento indispensabile per fare il Cammino di Santiago con la pioggia
La prima cosa da fare per affrontare con serenità il Cammino di Santiago con la pioggia è… pensarci prima! E equipaggiarti al meglio già in fase di preparazione dello zaino (a proposito: leggi i miei taaaanti consigli su come fare lo zaino per il Cammino di Santiago).
In particolare, ecco le cose a cui ti consiglio di pensare. Ricordati che, come si dice… non esiste il brutto tempo, solo i vestiti sbagliati!
- giacca tecnica impermeabile leggera. Una giacca di questo tipo è fondamentale per contrastare il clima freschino della mattina presto, ma anche quella pioggerellina fine che potrebbe sorprenderti da un momento all’altro mentre cammini. Ti consiglio la giacca tecnica perché è solitamente realizzata in materiali traspiranti, oltre che leggeri e sottili (perfetti, quindi, per un’esperienza come quella di un cammino). Un plus che puoi tenere a mente quando cerchi la giacca (ma anche la mantella) adatta: una piccola visiera sul cappuccio per poter coprire anche il volto dalla pioggia.
- coprizaino. È assolutamente fondamentale, perché lo zaino è la tua “casa” e non vorrai assolutamente che si bagni! Sarebbe veramente dura arrivare il pomeriggio in ostello e rendersi conto che tutte le tue cose all’interno dello zaino sono da strizzare. Senza contare che, più si bagna, più lo zaino diventa pesante da portare sulle spalle. Il coprizaino è quindi fondamentale, e deve anche essere riposto in una tasca da cui sia facili estrarlo così da utilizzarlo immediatamente appena senti le prime gocce di pioggia.
- poncho o mantella impermeabile. Giacca impermeabile e coprizaino sono utilissimi, ma se dovessi consigliarti un solo oggetto per affrontare il Cammino di Santiago con la pioggia, ti consiglierei il poncho. È infatti, l’unico equiapaggiamento che ti consente di coprire sia te che lo zaino in un colpo solo. È anche molto più efficace per proteggere lo zaino rispetto al coprizaino, in quanto quest’ultimo non copre comunque gli spallacci (che diventano scomodi e fastidiosissimi se si bagnano). Il contro principale dell’usare il poncho è la sua poca (direi nulla) traspirabilità che, dopo un po’, ti fa sentire come dentro a una piccola sauna.
Il poncho è un oggetto indispensabile ma, se ne compri uno sbagliato, potrebbe risultare più inutile che altro. Io ne avevo preso uno su Amazon a pochissimi euro, e certamente ha fatto il suo, ma non l’ho trovato particolarmente efficace. Meglio spendere qualche euro in più (ad esempio, questo di Decathlon* è molto meglio) per un poncho che abbia un cappuccio comodo e facilmente regolabile con i cordini; deve anche essere lungo abbastanza da coprirti almeno fino alle ginocchia, e avere anche dei micro-presi sull’orlo inferiore, così da mantenerlo quanto più in posizione anche se dovesse esserci vento.
- sovrapantaloni impermeabili. Anche col poncho lungo fino al ginocchio, sappi che comunque le gambe si bagneranno! Soprattutto se piove col vento e il poncho continua a svolazzare inerme (true story). Se non vuoi rassegnarti a camminare coi pantaloni bagnati per metà, puoi portare con te dei copri-pantaloni impermeabili, da indossare anch’essi al volo appena inizia a piovere. Quelli base di Decathlon* sono molto elementari e decisamente poco traspiranti, ma fanno il loro lavoro. Altrimenti, come alternativa più dispendiosa ma di sicuro estremamente più comoda, puoi acquistare direttamente dei pantaloni idrorepellenti/impermeabili, tipo questi* (anche se comunque, non essere molto traspiranti, non sono l’ideale in estate).
- ghette. Io non le avevo, però in effetti possono essere una soluzione utile se non si hanno pantaloni impermeabili o copri-pantaloni, ma si vuole comunque coprire la parte di gambe che resta non protetta dal poncho. Coprendo anche l’imboccatura della scarpa, le ghette* evitano che entrino gocce di pioggia all’interno delle scarpe (cosa inevitabile anche in caso di scarpe impermeabili).
- scarpe impermeabili. Per affrontare il Cammino di Santiago con la pioggia, sarebbe l’ideale munirsi di scarpe impermeabili o, almeno, trattate con una membrana idro-repellente. Purtroppo questo non è sempre possibile: se scegli “normali” scarpe da trekking o da trail running, dovrai rassegnarti ad avere i piedi bagnati se piove molto (dopo ti spiego come minimizzare questo problema). Se così fosse, scegli comunque delle scarpe con suola impermeabile se possibile.
- marsupio impermeabile o dry bag. Io avevo con me un marsupio frontale – poco sexy, lo so, ma non è quello il punto direi 🙂 – per poter accedere facilmente e rapidamente a tutte quelle piccole cose di cui avrei potuto aver bisogno durante il Cammino anche senza fermarmi (telefono, auricolari, credenziale, mini snack… cose così). Ecco, se ti piace l’idea o vuoi avere con te un qualche tipo di “contenitore di facile accesso”, assicurati che sia totalmente impermeabile! Visto che dentro ci metterai probabilmente cose molto importanti, che non vorrai si bagnino e si rovinino.
PS: anche senza marsupio o tasche impermeabili, forse una delle cose più preziose che devi proteggere è la Credenziale! Può venirti in aiuto un classico porta badge di plastica: ne avrai magari uno a casa, o puoi acquistarlo su Amazon*. - cappellino con visiera. Un ultimo accessorio da tenere in considerazione, utilissimo perché porta vantaggi sia col sole (copre la testa dal sole) che con la pioggia (copre il volto dalle gocce d’acqua).
- ombrello. Durante il cammino, ho visto alcune persone che camminavano con l’ombrello sotto la pioggia. Io personalmente lo troverei molto scomodo e penso che in molti la pensino come me, dato che nella stragrande maggioranza usavamo tutti il poncho. L’ombrello ovviamente copre tutto il corpo in maniera più uniforme e, se si tratta di quello dalle dimensioni normali (non piccolo) può anche essere “riciclato” come rudimentale bastoncino da trekking quando non piove. Ma, alla lunga, potrebbe essere faticoso da tenere in mano dopo chilometri in cammino. Potrebbe anche risultare del tutto inutile in caso di forti venti. Vedi tu come ti trovi meglio!
Oltre a infilare nello zaino tutte queste cose utili ad affrontare il Cammino con la pioggia, prima di partire potresti anche voler utilizzare uno spray impermeabilizzante*. Non servirà molto su oggetti di per sé non impermeabili ma, se hai zaino/giacca/scarpe impermeabili che non sono nuovi e che potrebbero aver un po’ perso questa loro caratteristica, lo spray la riattiva e li rende (più o meno) come nuovi.
Cammino di Santiago con la pioggia: come gestire zaino e vestiti in ostello
Una cosa che credo sia importante da avere sempre nello zaino è un cambio asciutto: degli abiti che usi esclusivamente quando arrivi in ostello e dopo la doccia. Questo cambio – che può essere anche solo un pigiama o qualcosa di simile – deve essere sempre protetto dalla pioggia a tutti i costi, così di avere la certezza di non dover stare con gli abiti bagnati anche una volta arrivato a destinazione. Prima di partire per una giornata di cammino, soprattutto quando il cielo si prospetta piovoso, assicurati di sistemare questo cambio nel punto più asciutto dello zaino, dove sia difficile che si bagni, magari anche avvolto in un sacchetto di plastica. Arrivare in albergue e potersi vestire con qualcosa di comodo e asciutto è fondamentale sia per il corpo che per la mente!
Appena possibile, appendi subito i vestiti bagnati per farli asciugare sfrutta i termosifoni e gli stendini (ma anche l’eventuale asciugatrice) che l’ostello mette a disposizione, ovviamente senza occupare tutti gli spazi per ore nel rispetto degli altri pellegrini. Se hai spazio nello zaino e pensi possa esserti utile, per essere autonomo in questo senso porta con te un cordino e delle mollette (questo set di Amazon* è molto comodo), così saprai sempre dove appendere i tuoi abiti bagnati anche se nell’ostello non dovessero esserci gli spazi.
Le scarpe saranno probabilmente le cose più bagnate di tutte, perché ci mettono un bel po’ di tempo ad asciugarsi anche se durante il giorno torna il sole dopo la pioggia. Una volta in ostello, ti consiglio di prenderti cura di loro! Togli la soletta e mettila ad asciugare vicino a un termosifone, poi apri bene i lacci e riempi le scarpe di giornali (tutti gli ostelli li mettono a disposizione proprio a questo scopo): appallottola 3/4 fogli di giornale e inserisci le palline nelle scarpe, cosicché la carta possa assorbire l’umidità durante la notte (se puoi, avvolgi le scarpe con fogli di giornale anche all’esterno). Una cosa utile da fare è anche chiedere informazioni al tuo rivenditore al momento dell’acquisto delle scarpe: se ti dice che puoi lasciare le scarpe tutta la notte sul termosifone o anche metterle in asciugatrice senza che si rovinino, sfruttane queste qualità!
Ovviamente, mentre le scarpe si asciugano, ti sarà necessario indossare qualche altra cosa: possono bastare delle ciabatte “da riposo”, o anche un paio di sandali da trekking che potresti usare il giorno dopo se le scarpe non sono ancora perfettamente asciutte.
Altri consigli utili per camminare sul Cammino di Santiago con la pioggia
Ti lascio altri consigli sparsi che, spero, ti possano essere utili per goderti il meraviglioso Cammino di Santiago anche con la pioggia!
Come camminare sul Cammino di Santiago sotto la pioggia
Mettiamolo subito in chiaro (come se ce ne fosse bisogno): camminare sotto la pioggia non è proprio tanto piacevole. Un conto è la pioggerellina fine e/o che dura pochi minuti, un conto è la pioggia forte, magari accompagnata da un vento impietoso, o quella pioggia che dura per ore e ore e ti ghiaccia dentro fino alle ossa. Va comunque affrontata, non c’è niente da fare! Infatti, la cosa che ti sconsiglio di fare è fermarti ogni singola volta che piove un po’: rischi di non arrivare più e non far altro che “prolungare l’agonia”!
Cerca quindi di mantenere un ritmo costante, almeno se la pioggia non diventa troppo forte e debilitante. Magari ti puoi concedere una pausa pranzo più lunga o qualche stop al caldo in più, ma cerca di non fermarti troppo a lungo perché l’umidità che hai accumulato potrebbe rendere la ripartenza ancora più difficile (e, magari, procurarti pure qualche malanno).
Tieni tutta l’attrezzatura anti-pioggia a portata di mano, di modo che sia facile reperirla dallo zaino in pochi secondi e senza doverti fermare (soprattutto, senza doverti togliere lo zaino e appoggiarlo per terra). Probabilmente, se ti capitano dei giorni di alternanza pioggia-sole infinita come a noi, imparerai nel giro di poco a infilarti e sfilarti il poncho con movimenti super fluidi e navigati… potrà pure risultare quasi divertente! Nonostante tutto l’equipaggiamento di cui potrai disporre, rassegnati al fatto che molto probabilmente almeno qualche goccia di pioggia passerà: accetta di bagnarti un po’, è fastidioso ma normale e non troppo grave.
Se li hai, ricorda di utilizzare i bastoncini da trekking in particolar modo quando piove: ti aiutano a mantenere alti ritmo e concentrazione. Sono particolarmente utili nei punti dove il terreno potrebbe risultare molto fangoso e pieno di pozzanghere (come sui sentieri tra i campi o nel bosco) o scivoloso (come nei paesini con le strade lastricate).
Ultima cosa: come ti raccontavo nel mio articolo sulle vesciche e gli altri dolori tipici del Cammino di Santiago, l’umidità aumenta molto la possibilità di formazione di vesciche ai piedi. Mentre piove non c’è molto da fare (se non usare scarpe impermeabili e ghette per minimizzare la cosa) ma, appena smette di piovere, può essere utile aspettare che le scarpe si asciughino un po’ e poi indossare dei calzini belli asciutti (tienine quindi un paio a portata di mano).
Pioggia sul Cammino di Santiago: organizzare le tappe e capire quando fermarsi
È molto bello fare il Cammino nella più totale imprevedibilità! Ti parlavo di questo anche nel mio articolo su dove dormire sul Cammino di Santiago: a volte è proprio bello e liberatorio non prenotare nessun alloggio, andare e fermarsi solo dove ci porta il cuore. E però… il Cammino di Santiago con la pioggia potrebbe risultare un pochino meno pesante se questa pioggia può essere in qualche modo prevista. Ti consiglio quindi di dare sempre un’occhiata alle previsioni locali: se è certo che pioverà, potrai organizzarti di conseguenza.
Cosa significa? Sulla base delle previsioni del tempo, potrai:
- decidere di indossare sin da subito i vestiti impermeabili che hai a disposizione;
- posizionare i tuoi oggetti impermeabili (coprizaino, poncho, ecc.) in una tasca super accessibile, così da recuperarli al volo quando serviranno;
- pianificare l’orario di partenza a seconda di quando dovrebbe iniziare a piovere (ad esempio, se avevi previsto di partire alle 07.00 ma a quell’ora è previsto un mega acquazzone, tanto vale ritardare la sveglia di un po’, e viceversa);
- decidere di accorciare la tappa se è prevista tanta pioggia tutto il giorno, così da arrivare prima e avere più tempo di asciugare tutte le cose (e di non impazzire 🙂).
Tieni comunque a mente che le previsioni del tempo non sono mai affidabili al 100%, specialmente in una regione climaticamente volubile come la Galizia.
Se inizia a piovere senza che tu te l’aspetti, ma è una pioggia leggera e/o temporanea, come ti dicevo prima ti consiglierei di continuare a camminare. Questo risponde molto facilmente alla domanda che tanti miei familiari e amici mi avevano posto i primi giorni di Cammino: “ma cosa fate sul Cammino se piove?” … Si cammina! Si cammina e basta, perché fermarsi significherebbe rischiare di non arrivare, che faccia buio sui sentieri, che ci si ghiacci l’umidità addosso. Si cammina e basta, perché questo è lo spirito del Cammino (che comprende anche camminare visualizzando una doccia bella calda e un letto bello comodo all’arrivo).
Però! Se:
- la pioggia che arriva improvvisa (o anche pianificata) è molto forte e/o molto prolungata;
- la pioggia è anche accompagnata da forte vento o grandine;
- “semplicemente” ascolti il tuo corpo e lui ti risponde che non ce la fa più a sopportare tutta quest’acqua…
può sicuramente valere la pena fermarsi! Come ti dicevo anche nell’articolo sulle cose da sapere sul Cammino di Santiago, questo percorso deve essere un’esperienza di arricchimento, non un qualche tipo di gara contro te stesso o gli altri: decidere di non affrontare la gran pioggia a tutti i costi non ti rendere un pellegrino peggiore!
Quindi, se piove molto e stai camminando, puoi tranquillamente entrare nella prima caffetteria che trovi e fermarti lì a scaldarti e asciugarti anche per ore (approfittandone magari per mangiare qualcosa di buono!). Oppure, se proprio le previsioni danno tempesta per tutto il resto della giornata e non te la senti più di camminare, puoi affidarti a mezzi pubblici o taxi condivisi per saltare ciò che ti resta da fare di quella tappa. Se invece piove forte e non sei ancora partito… niente ti vieta (naturalmente se hai tempo a sufficienza) di fermarti un giorno in più in ostello.
Cosa dire alla tua mente per trasformare la pioggia da fastidio in compagna di viaggio
Se non hai mai fatto un’esperienza tipo quella del Cammino di Santiago, per me è importante che tu prenda in considerazione il fatto che un’esperienza come questa sia sempre segnata da sensazioni duplici, entrambe super legittime.
Da una parte, se il tuo corpo ti chiede di fermarti, se sei troppo stanco o di malumore o hai vesciche o altri malanni, se per qualsiasi motivo non te la senti di camminare… NON devi fare l’eroe per forza. Il Cammino di Santiago, con la pioggia o meno, deve essere prima di tutto un’esperienza di vita piacevole e soddisfacente, un’avventura che ti faccia stare meglio e che non ti porti ad ammalarti o a stare male.
Dall’altra parte… è meraviglioso riuscire a prendere il Cammino di Santiago come una sfida da superare mettendo in campo le tue attitudini di resilienza, la tua forza di volontà e la tua capacità di adattamento. Parlando di Cammino di Santiago con la pioggia, puoi provare a prendere la pioggia come una vera e propria compagna di viaggio e non come un ostacolo: fa parte dell’esperienza! Tanto quanto il sole che ti brucia la pelle, il fango nei sentieri, il vento che ti scompiglia (non poco i capelli), l’odore delle stalle, i cartelli con la conchiglia, il pane al pomodoro e le decine di Buen Camino che ti sentirai dire ogni giorno.
Camminare sotto la pioggia, se non è una vera e propria tempesta, ti permette anche di “chiuderti in una bolla” in cui coltivare la tua concentrazione: molti dei miei pensieri migliori sul Cammino mi sono venuti mentre pioveva! Al contrario, concentrazione può significare anche non pensare affatto (cosa a volte molto utile): poni tutto il tuo focus sulle gocce che cadono, sulle tue scarpe che schivano le pozzanghere e, senza neanche accorgertene, stai facendo una sorta di “meditazione in movimento” in grado di lavarti via qualsiasi peso dall’anima.
La pioggia è anche un buon modo per entrare in comunione con il paesaggio che ci circonda: alberi, campi, animali, case e dettagli assumono contorni sfocati, diventando subito in qualche modo più affascinanti, intimi e silenziosi. Se il paesaggio in cui sei immerso mentre cammini ti piace, è molto probabile che sia grazie a tutto quel verde, ai fiori, agli alberi fitti dei boschi, alle colline perfette, al muschio soffice sui tronchi: ricordati che tutto questo non esisterebbe senza la pioggia.
Infine, se è vero che nella sfiga aumenta la solidarietà… questo è ancora più vero sul Cammino di Santiago con la pioggia! Il senso di comunità è vibrante e fortissimo ovunque sul Cammino, ma ho notato che cresce nelle giornate piovose. Sorrisi, alzate di occhi al cielo, battute e previsioni del tempo comuni (a volte più sperate che reali) alleggeriscono immediatamente la fatica!
Non lasciare che il tuo morale vada a terra se piove, anche se va avanti così da giorni: quando torni a casa, la tua esperienza sul Cammino di Santiago con la pioggia ti avrà regalato ricordi, consapevolezze e capacità di adattamento ancora più grandi.
Camminare sul Cammino di Santiago con la pioggia può sembrare difficile, ma con l’attrezzatura giusta e l’approccio mentale adeguato diventa un’esperienza autentica e persino poetica. Hai mai vissuto questa esperienza? Quali altri consigli potresti dare a chi fa il Cammino di Santiago con la pioggia? Raccomtamelo con un commento! 🙂














