Che tu stia camminando verso Santiago de Compostela con lo zaino in spalla o esplorando la Galizia in un altro tipo di vacanza, una cosa è certa: qui si mangia un sacco bene! In questo articolo ti racconto cosa mangiare in Galizia: dalla storia della tradizione gastronomica galiziana a tutti i piatti tipici tra dolci, salati e bevande. Infine, troverai anche una lista di piatti tipici spagnoli in generale, ma facilmente trovabili anche in Galizia.

Cosa troverai nell’articolo:
- Gastronomia galiziana: un po’ di storia e cultura
- Cosa mangiare in Galizia: i piatti tipici galiziani da assaggiare
- Cosa mangiare in Galizia: snack, street food, formaggi
- Cosa mangiare in Galizia: i dolci tipici
- Cosa bere in Galizia: vini galiziani e bevande tipiche
- Piatti e bevande spagnole da assaggiare anche in Galizia
La cucina galiziana è autentica, sostanziosa, profondamente legata al territorio e all’oceano che lo bagna. Io l’ho scoperta grazie al Cammino di Santiago: venivo dal Portogallo (ho infatti percorso il Cammino Portoghese Centrale) e conoscevo bene la cucina di confine, ma non potevo aspettarmi che la gastronomia galiziana fosse così varia e gustosa!
In questo articolo ti accompagno tra le cose da mangiare in Galizia. Saranno per te una delle più grandi soddisfazioni se stai percorrendo il Cammino di Santiago: dopo chilometri e chilometri, sedersi al tavolo di una trattoria tipica e assaggiare qualche buon piatto casereccio è un grande piacere! Ma spero di esserti utile anche se hai intenzione di andare in Galizia semplicemente per vacanza, magari per visitare la città di Santiago di Compostela (compresa la sua eccezionale cattedrale) o per esplorare le altre bellezze della regione.
E quindi: dai piatti più conosciuti e iconici a quelli meno noti, dai dolci tradizionali alle bevande tipiche, ecco cosa mangiare in Galizia senza perderti nulla.
Gastronomia galiziana: un po’ di storia e cultura
La gastronomia galiziana è il risultato di secoli di storia, isolamento geografico, scambi culturali e adattamento a un territorio tanto generoso quanto duro. Per molto tempo, questa regione dell’estremo nord-ovest della Spagna è rimasta ai margini delle grandi rotte politiche e commerciali, ma poi è arrivato il Cammino di Santiago, con il suo viavai di genti e culture: è prioprio questo dualismo ad aver plasmato profondamente il modo di mangiare dei galiziani.
La cucina della Galizia nasce dall’incontro di tre elementi che, nel corso dei secoli, si sono intrecciati per dare vita a una gastronomia unica:
- l’Oceano Atlantico. L’oceano è per la Galizia una vera e propria dispensa naturale, che regala alcuni dei migliori frutti di mare che esistano. Polpi, molluschi, pesce e crostacei arrivano ogni giorno dai porti e finiscono direttamente nel piatto.
- il territorio rurale. La Galizia è un mosaico di allevamenti di elevatissima qualità, prodotti dell’orto e materie prime semplici; una terra verde, piovosa, fertile, che ha dato origine nel tempo a una cucina povera ma sostanziosa basata su pane, verdure e carne di maiale.
- il Cammino di Santiago. Nel corso dei secoli, milioni di pellegrini hanno portato in Galizia abitudini alimentari, ingredienti e tecniche provenienti da tutta Europa. E grazie al Cammino, la cucina galiziana ha imparato a essere semplice, pratica da preparare, nutriente e facile da condividere.
La cucina galiziana punta principalmente su materie prime eccellenti e preparazioni essenziali: pochi condimenti, cotture semplici, sapori netti. Non la defiirei una cucina “leggera”, ma di sicuro sostanziosa, vera e profondamente identitaria. È particolarmente ideale per chi fa il Cammino, visto quanto è saziante, mediamente economica e, in molti casi, anche un vero e proprio comfort food!
Quello che mi piace della gastronomia galiziana è proprio questo: è una cucina che non cerca di impressionare, ma di nutrire, di accogliere e di raccontare una storia.
Cosa mangiare in Galizia: i piatti tipici galiziani da assaggiare
Ok, iniziamo a fare sul serio! Inizio a parlarti di cosa mangiare in Galizia con i piatti veri e propri, quelli che potrai assaggiare nei ristoranti e nelle trattorie locali.
Pulpo a la gallega
Se dovessi nominare un simbolo assoluto della cucina galiziana, parlerei sicuramente del polpo! È un piatto semplice ma gustosissimo, diffuso ormai ovunque in Spagna ma originario di questa regione (come il nome stesso suggerisce).
Il polpo viene semplicemente bollito a fuoco lento, poi tagliato a rondelle e condito con sale grosso, olio extravergine d’oliva e un mix di paprika dolce e piccante. Così preparato, il polpo viene infine servito su un piatto di legno, molto spesso insieme a delle semplici patate bollite (chiamate localmente cachelos).
Il pulpo a la gallega (polpo alla galiziana) viene chiamato in dialetto locale anche pulpo á feira, ovvero “polpo alla fiera”, perché veniva e viene tradizionalmente preparato e mangiato in occasione di sagre e feste popolari. In questi casi (ma anche in alcuni ristoranti più tipici), il polpo viene cotto nei tradizionali pentoloni di rame e poi tagliato a tocchetti direttamente con le forbici.
Mariscos de Galicia
Dalla carne al pesce: la tavola galiziana può trasformarsi in un buffet di mare davvero straordinario! I frutti di mare della Galizia sono infatti considerati tra i migliori e più pregiati al mondo, grazie alle acque fredde e ricce di plancton dell’Oceano Atlantico. Io ho avuto modo di mangiarne di diversi tipi sia a Santiago che a Finisterre e Muxia, e posso assicurare che il loro sapore è davvero eccelso!
Sono freschi, carnosi, con un intenso sapore di mare: proprio per esaltarne queste qualità naturali, vengono spessi cotti in modo semplice (bolliti o alla piastra) e serviti senza aggiunte particolari.
Ma quali mariscos sono tipici della Galizia? Hai l’imbarazzo della scelta:
- Percebes. Sono i frutti di mare più famosi, principalmente per il loro aspetto particolarissimo e un po’ inquietante (sembrano grandi unghie o artigli), ma un sapore salino molto intenso e interessante. Sono i più costosi perché crescono sugli scogli e la loro raccolta è difficoltosa e pericolosa, ma credo che almeno una volta nella vita vadano provati!
- Mejillones. Non sono altro che le cozze, di cui la Galizia è tra le maggiori produttrici al mondo. Hanno una polpa bella carnosa e ricca di sapore, e sono generalmente piuttosto grandi.
- Navajas. I cannolicchi della Galizia sono davvero buonissimi e dalla polpa bella soddisfacente. Vengono spesso cotti alla piastra e serviti con un delizioso “sughetto” di olio, aglio e prezzemolo.
- Zamburiñas e Vieiras. Sono le capesante, le prime (nella foto di copertina dell’articolo) più piccole e delicate delle seconde. Vengono cucinate alla piastra e condite spesso con aglio, cipolla e pangrattato.
- Ostras. Le ostriche più buone di tutta la Spagna provengono dalla Galizia: sono carnose e molto saporite. Il principale polo delle ostriche è il piccolo paese di Arcade, che si trova appunto sulla costa atlantica galiziana.
- Almejas. Sono le vongole, che in Galizia si trovano in tre o quattro varietà diverse. In base alla varietà, si possono mangiare molto semplici (crude con poco limone, appena scottate al vapore, con un po’ di aglio e prezzemolo), ma spesso vengono usate anche per insaporire risotti e zuppe di pesce. Una dei piatti tipici galiziani è Almejas a la marinera, cioè vongole cotte con cipolla, aglio, vino bianco, un pizzico di farina e pimentón. Un altro piatto tipico è Habas con almejas, cioè un mix fresco e saporito di vongole e fagioli bianchi.
Se non hai molte occasioni di assaggiare i frutti di mare galiziani ma non vuoi perderti niente, cera un ristorante che offra la Mariscada! È sostanzialmente un grande vassoio di frutti di mare misti che, in base al posto, può comprendere anche gamberi, scampi e granchi.
Pimientos de Padrón
I pimientos de Padrón sono tra le tapas più diffuse e apprezzate in tutta la Spagna, ma sono originarie proprio della cittadina di Padrón (a non molti chilometri da Santiago e ultima tappa del Cammino Portoghese). Si tratta di piccoli peperoni verdi che vengono fritti interi nell’olio d’oliva e poi cosparsi di sale grosso. Sono semplicissimi, ma davvero gustosi e uno tira l’altro! Perfetti da mangiare interi e con le mani, specialmente per l’aperitivo post Cammino in accompagnamento a una bella birra fresca.
La cosa divertente di questi pimientos è che rappresentano una vera e propria “sfida gastronomica”, riassunta nel detto galiziano “Os pementos de Padrón, uns pican e outros non” (”I peperoni di Padrón, alcuni sono piccanti e altri no”). Ed è davvero così! Nonostante appartengano tutti alla stessa varietà (importata dall’America nel XVII secolo), alcuni peperoni sono belli dolci, mentre altri potrebbero essere piuttosto piccanti. Impossibile saperlo prima di assaggiarli: dipende dalla quantità di sole e acqua ricevuta dalla singola pianta, nonché dal suo grado di maturazione. In generale, in una porzione classica di pimientos, il 10-20% potrebbe essere piccante… è praticamente una roulette russa!
Caldo gallego
Il “brodo galiziano” è uno dei piatti più rappresentativi della cucina rurale di questa regione. Si tratta di una zuppa calda e nutriente, perfetta magari per rigenerarsi dopo una mattina di cammino sotto la pioggia (ne so qualcosa!).
Si prepara con ingredienti semplici e gustosi: patate, fagioli bianchi, grelos (la cima di rapa locale o, quando non in stagione, il cavolo verza). A questa base vegetariana vengono poi aggiunte diverse parti di carne, principalmente il chorizo (la tipica salsiccia di maiale spagnola) e/o altre parti del maiale, come pancetta, costine o lardo. Si trova comunque a volte anche in versione vegetariana.
Lacón con grelos
Cosa mangiare in Galizia se si ha voglia di un bel piatto sostanzioso a base di carne, tipico delle zone rurali interne? Senza dubbio il lacón con grelos!
Il lacón la spalla di maiale salata che, per questo piatto, viene dissalata con cura e poi bollita a fuoco lento in un brodo arricchito dal lardo. In questo brodo di cottura vengono cotte anche delle piccole salsicce chorizos, le patate e i grelos, cioè le cime di rapa locali che hanno un sapore amarognolo.
Chuletón de rubia gallega
La carne bovina galiziana è tutta ottima, ma la razza rubia gallega (”bionda galiziana”) è considerata una delle migliori al mondo. Il suo sapore è intenso e la sua caratteristica riconoscibile e il suo grasso, il cui colore giallo (da cui la razza prende il nome) è dovuto all’alimentazione naturale a base di mais, erba e vegetali. La rubia gallega si ottiene dalle vacche adulte (Vaca Vieja) ed è quasi sempre frollata per lunghi periodi.
Si può consumare in diversi modi ma, se hai modo di provarla solo una volta, ti consiglio ovviamente il chuletón, ovvero la classica costata o fiorentina con l’osso. Cotta alla brace ad altissime temperature, risulta quasi croccantina all’esterno e tenera e succosa all’interno… una vera golosità!
Churrasco gallego
Il termine churrasco indica la classica grigliata mista di carne. Qui in Galizia si grigliano tagli diversi di manzo e maiale, che poi vengono serviti in porzioni belle abbondanti insieme a pane, patate e qualche salsina (la più tipica è la salsa de churrasco, una specie di salsa BBQ locale).
È il piatto perfetto da condividere con amici e compagni di cammino se si è amanti della carne!
Zorza e Raxo
Per concludere la lista dei piatti tipici galiziani a base di carne, abbiamo queste due specialità abbastanza simili tra loro.
La Zorza è un piatto a base di bocconcini di lombo di maiale marinati con sale, pepe, aglio e il classico pimentón (la paprika dolce locale), che dà alla carne un colore rossastro e un sapore bello intenso. La carne viene poi cotta in padella e servita solitamente con patate fritte. Il Raxo è molto simile, ma si prepara senza la paprika.
Orejas de Cerdo
Il detto “del maiale non si butta via niente” la Galizia l’ha sempre preso in parola. E quindi ecco qui l’ultimo piatto tipico galiziano di cui ti voglio parlare, una vera e propria tapa perfetta per l’aperitivo: le orecchie di maiale!
È praticamente un piatto identico al pulpo a la gallega in versione carne; le orecchie vengono bollite a fuoco lento fino a diventare tenerissime, poi vengono tagliate a pezzetti e cosparse di olio extravergine d’oliva, sale grosso e pimentón. Almeno una volta andrebbero provate, magari in condivisione!
Cosa mangiare in Galizia: snack, street food, formaggi
Oltre ai piatti tipici da assaggiare in trattorie e ristoranti, in Galizia ci sono tante altre cose tipiche da assaggiare!
Empanada gallega
Non pensare alle classiche empanadas argentine! La versione galiziana è in realtà qualcosa di diverso: si tratta di una grande torta salata preparata con una sorta di sfoglia croccante e dorata, che viene riempita e poi cotta al forno. Si può mangiare a fette sia calda sia fredda, ed è comodissima da consumare anche in forma di street food.
Il ripieno più tradizionale è a vase di peperoni e cipolle stufate ma, ormai, nelle panetterie galiziane si trovano ripieni di tutti i tipi (anche se peperoni e cipolle restano spesso la base): dalla carne di manzo o maiale a quella di pollo, dal baccalà ai frutti di mare, dal tonno al polpo, dalle cime di rapa a diversi tipi di verdure.
Tosta de pulpo con queso
Questo è un piatto che fa parte della tradizione moderna della Galizia, ma che io ho trovato spesso sulle tavole del Cammino (a proposito, leggi il mio articolo su Cosa mangiare sul Cammino di Santiago e come organizzare i pasti!). Anche in questo caso, si tratta un piatto semplice ma decisamente ben riuscito, in grado di unire croccantezza, morbidezza e cremosità. Inutile dire che l’ho mangiato spesso e che l’ho amato!
Di che parliamo? Di una semplice fettona di pane rustico galiziano leggermente tostata, sulla quale vengono adagiati i pezzetti di polpo e su cui viene poi fatto fondere del buon formaggio locale (solitamente il tetilla, di cui ti parlo tra poco). Un filo d’olio, una spolverata di paprika, e il piatto è servito!
Chorizo ceboleiro
Il chorizo è la classica salsiccia di maiale e paprika tipica spagnola. La versione galiziana è molto simile, ma ha un sapore più affumicato e all’impasto viene aggiunta anche una generosa quantità di cipolla tritata. È quindi una salsiccia più saporita e succosa, da consumare principalmente alla brace insieme al pan gallego.
Queso Tetilla e altri formaggi tipici galiziani
Appena varcati i confini galiziani, prima o poi ti troverai di fronte a una forma di queso tetilla! Si tratta di un formaggio morbido di latte vaccino, riconoscibile per la sua forma rotonda a goccia (che ricorda vagamente una tetta, infatti tetilla è un termine colloquiale per indicare il capezzolo). Il sapore è abbastanza delicato e leggermente acidulo, la consistenza è bella cremosa: io l’ho provato semplicemente spalmato su del pane e l’ho trovato molto piacevole.
Ma grazie ai suoi pascoli verdi, la Galizia dà origine ad altri diversi formaggi tipici, praticamente tutti a latte vaccino e DOP. Abbiamo ad esempio i Queso San Simón da Costa, che è molto simile alla tetilla ma con la differenza che viene affumicato (con legno di betulla), risultando in un formaggio dalla crosta dura e dall’interno compatto. Il Queso de O Cebreiro è un formaggio antico, dalla forma bizzarra e la consistenza granulosa. Infine, il Queso de Arzúa-Ulloá è il formaggio più consumato in Galizia: stagionatura super breve, pasta morbida ed elastica, sapore delicato e un profumo che ricorda quasi lo yogurt.
Pan Gallego
Con cosa assaggiare tutti questi ottimi formaggi? Ma con il pane locale, ovviamente! Il pane galiziano, che troverai praticamente su qualsiasi tavola della regione, è caratterizzato da crosta spessa, mollica compatta e il bolo, ovvero una specie di “tuppo” centrale. Secondo il disciplinare, il pan gallego è sottoposto a una lunga lievitazione con lievito madre ed è realizzato solo con varietà di frumento autoctono della Galizia
Cosa mangiare in Galizia: i dolci tipici
In questo articolo dedicato ai prodotti tipici della Galizia siamo pronti a soddisfare anche il famigerato stomaco dei dolci! Ecco qualche buona prelibatezza da assaggiare.
Tarta de Santiago
È il dolce iconico della Galizia: quasi un imperativo assaggiarlo se vieni in questa ragione spagnola, a maggior ragione se sei qui per il Cammino di Santiago!
Si tratta di una torta molto semplice e “povera” a base di uova, zucchero e mandorle tritate: solo tre ingredienti e, al massimo, un leggerissimo aroma di limone e/o cannella. La sua forma rotonda è riconoscibile principalmente perché sulla superficie viene cosparso dello zucchero a velo in modo da ricreare l’immagine dell’iconica croce di Santiago.
La ricetta della Tarta di Santiago è antichissima: le prime testimonianze risalgono al 1577 quando, poiché le mandorle erano un bene di lusso, era un dolce riservato all’alta società o ai pellegrini di alto rango. Invece, l’idea di decorarla con la Croce di San Giacomo è molto più recente: risale al 1924 grazie all’intuizione della pasticceria Casa Mora di Santiago de Compostela. Oggi, la Tarta de Santiago è un prodotto IGP protetto da un disciplinare molto rigoroso.
Filoas
Tipiche del Carnevale ma ormai preparate tutto l’anno, sono le “crepes” galiziane. L’impasto a base di farina, uova e acqua (o latte) viene versato sulla piastra a formare delle crepes sottili e leggere, che vengono consumate arrotolate e cosparse di zucchero o ripiene di crema, miele o marmellata.
Orellas de Entroido
Anche queste “orecchie di carnevale” si trovano tutto l’anno nelle pasticcerie più fornite, e sono molto simili alle nostre chiacchiere. Si tratta infatti di sfoglie sottilissime a base di farina, uova e burro (o strutto), spesso arricchite da un tocco di liquore all’anice. Le sfoglie vengono poi fritte in olio e cosparse di zucchero a velo.
Bica gallega
Conosciuta anche come Bica de Trives, è un dolce da credenza super soffice e bello burroso, dalla consistenza spugnosa e con una golosissima crosticina superficiale di zucchero e cannella. È il dolce perfetto per la colazione!
Larpeira
Un altro dolce che ho trovato particolarmente goloso: è una specie di brioche grande, rotonda e soffice. La superficie viene incisa a formare una griglia, poi bagnata con sciropoo e decorata nei solchi con crema pasticcera.
Piccola pasticceria
Gli almendrados sono dolcetti preparati con mandorle tritate, zucchero e albume, e poi cotti al forno risultando in un dolcetto dalla crosticina croccante e l’interno morbido.
I melindres sono come dei piccoli taralli dolci, preparati con tuorli, farina e burro di ottima qualità. Dopo la cottura vengono immersi in uno sciroppo di zucchero che crea una patina in superficie croccante e dolcissima.
Le rosquillas sono le classiche ciambelline da fiera o sagra di paese, perfette da gustare anche passeggiando. Possono essere semplicemente cosparse di zucchero, oppure insaporite da un po’ di liquore all’anice.
Infine, le Castañas en Almíbar sono tipiche del periodo autunnale: le ottime castagne galiziane vengono cotte lentamente in uno sciroppo di zucchero alla cannella o alla vaniglia, e poi accompagnate da gelato alla crema o da formaggio fresco.
Cosa bere in Galizia: vini galiziani e bevande tipiche
Dopo aver visto cosa mangiare in Galizia… vediamo cosa bere! Dal vino alla birra, passando per liquori e distillati tipici: ce n’è davvero per tutti i gusti
Il vino galiziano tra bianchi e rossi
La Galizia è una regione vinicola molto affascinante e forse troppo poco conosciuta. Il suo punto forte è rappresentato dai vini bianchi: grazie ai terreni granitici e al clima atlantico, i bianchi galiziani sono acidi, freschi e sapidi in modo soprendente! I rossi sono invece leggeri ed eleganti, diversi dai classici vini corposi spagnoli.
Il vitigno più rappresentativo della Galizia è l’Albariño, un bianco fresco e aromatico che si sposa benissimo con tutti i piatti galiziani a base di pesce. Ma nei menù dei pellegrini o nei ristoranti trovi altri vini tipici come Ribeiro, Godello e Ribeira Sacra.
La birra galiziana più famosa: Estrella Galicia
Anche se è diffusa in tutta la Spagna e in tutto il mondo, la birra Estrella Galicia nasce proprio in questa regione (più specificatamente nel birrificio Hijos de Rivera a A Coruña) nel 1906.
La classica lager Estrella Galicia la troverai ovunque lungo il Cammino e in giro per la regione: dalle taverne popolari ai ristoranti e ai bar di paese. È perfetta da gustare bella fredda a fine tappa, magari in compagnia di una dose generosa di pimientos de Padrón!
I destilados (liquori tradizionali)
Tutti i liquori tipici della Galizia sono a base di Orujo Blanco, che non è altro che l’equivalente della nostra grappa: un’acquavite pura, ad alta gradazione alcolica e dal sapore secco e profumato.
A partire da questa base, ecco i liquori che potresti trovare:
- Crema di Orujo. Una variante più moderna e delicata: la grappa viene miscelata a crema di latte e cacao per un liquore dolce, poco alcolico e piacevole da sorseggiare.
- Licor de Café. È il classico liquore che ogni famiglia produce in casa, ognuno secondo la propria ricetta: tendenzialmente, si ottiene macerando il caffè nell’orujo insieme allo zucchero. Il perfetto liquore a fine pasto!
- Licor de Hierbas. In questo caso, nell’orujo vengono messe a macerazione almeno tre specie diverse di piante aromatiche e officinali, come ad esempio menta, rosmarino, timo o camomilla. Il risultato è un liquore dal colore giallo brillante e molto digestivo.
- Queimada. Una bevanda molto tradizionale delle zone rurali della Galizia: viene preparata mescolando orujo, zucchero, scorze di limone, scorze d’arancia e chicchi di caffè; al mix viene poi dato fuoco per ridurre la gradazione alcolica. Durante le feste popolari, durante la preparazione della Queimada nella grande ciotola di terracotta viene ancora recitato l’Esconxuro, una specie di incantesimo in lingua galiziana per evocare la protezione degli antenati e scacciare gli spiriti maligni. Direi un motivo in più per provarla!
Bevande a base di caffè
Il caffè è una bevanda estremamente popolare in Galizia: oggigiorno si utilizzano le macchine moderne, ma in alcune trattorie tradizionali potresti trovare ancora il café de pota (cioè fatto bollire con acqua e zucchero nel tipico pentolino di peltro).
Per ordinare il caffè in Galizia, chiedi un café solo se vuoi un espresso (anche se sarà un po’ più lungo di quello italiano); un cortado se vuoi l’equivalente del nostro caffè macchiato; un café con leche se desideri un caffellatte (caffè e latte più o meno in parti uguali). Durante il Cammino di Santiago, specialmente nei giorni più caldi, io ho ordinato spesso il café con hielo (caffè nero bollente servito con zucchero e ghiaccio a parte). Infine, specialmente la sera a fine pasto, è molto popolare il café con gotas (un espresso corretto con orujo blanco o licor de hierbas).
Piatti e bevande spagnole da assaggiare anche in Galizia
Se stai facendo il Cammino di Santiago o comunque anche durante una “semplice” vacanza in Galizia, forse qualche volta potresti aver voglia di provare qualche altro tipico della Spagna in generale. Qui ti elenco alcuni piatti tipici spagnoli che troverai sicuramente in giro, e che rappresentano in ogni caso un’alternativa gastronomica culturale estremamente valida!
- Tortilla española. Uno dei miei piatti preferiti in assoluto, presente in qualsiasi Menù del Pellegrino o taverna spagnola! Si tratta di una frittata alta, dalla crosticina dorata e l’interno fondente, arricchita da una gran quantità di patate a cubetti e cipolle. La puoi mangiare a colazione, a pranzo, a cena, come tapa… va bene sempre!
Una versione galiziana è la tortilla de Betanzos, preparata senza cipolle e con un interno ancora più liquido. - Croquetas. Anche queste le troverai ovunque e, sono sicura, le amerai in tutte le versioni possibili! È un classico intramontabile della cucina spagnola, perfette come tapas o antipasto. Sono belle dorate e croccanti fuori, morbidissime dentro: le trovi ad esempio con prosciutto (croquetas de jamón), con baccalà, pollo, nero di seppia, funghi, formaggi… ce n’è per tutti i gusti!
- Huevos rotos. Si tratta di un piatto popolarissimo in tutta la Spagna, tanto semplice quanto godurioso. Su un letto di patatine fritte a bastoncino, vengono adagiate le uova fritte col tuorlo fondente, che poi viene appunto “rotto” per amalgamarsi alle patate e creare una salsina gustosa. Spesso viene arricchito con ingredienti come prosciutto, chorizo, funghi, peperoni o pezzetti di carne grigliata.
Una versione galiziana prevede… ovviamente il polpo! Gli huevos rotos con pulpo prevedono appunto l’aggiunta del polpo (sempre bollito, a pezzetti e condito con olio, sale e paprika) al mix di patate e uova. - Jamón Serrano e Jamón Ibérico. Anche in questo caso, prodotti non propriamente galiziani si trovano praticamente in ogni bar e ristorante che incontrerai lungo il Cammino, principalmente come antipasto o tapa. Il prosciutto spagnolo è golosissimo e si scioglie in bocca: basta mangiarlo su del pane e condito con un filo d’olio per sentirsi in paradiso!
- Paella. È tipica di Valencia, ma ormai è nota più che altro come piatto tipico spagnolo per eccellenza. La puoi trovare in diverse versioni: carne, pesce o un mix. In Galizia, comunque, più che la paella è facile trovare altri piatti a base di riso, come dei risotti, cucinati con pesci tipici della zona atlantica.
- Gazpacho e Salmorejo. Si tratta di zuppe a base di pomodoro e altri ingredienti freschi, che vengono servite fredde principalmente come antipasto. Sono piatti molto amati da viaggiatori e pellegrini, perché sono leggeri e rinfrescanti.
- Bocadillos. Questo termine non indica nient’altro che i panini che però, in Spagna, sono una vera e propria istituzione. Nel caso del Cammino di Santiago rappresentano la pausa pranzo perfetta: informale, anche take away, economica e saziante. In Galizia trovi panini farciti con prosciutto, formaggi, tortilla, calamari e carne alla piastra, compreso il tipico lacón.
- Churros con chocolate. I bastoncini di pasta fritta e zuccherata, immersi nella cioccolata calda (che in Spagna fanno bella densa come da noi), sono la merenda o la colazione perfetta in ogni momento e con ogni clima!
Cosa ne pensi di questa lista di cosa mangiare in Galizia? Hai mai assaggiato qualche piatto tipico galiziano? Qual è il tuo preferito, o quale ti ispira di più? Ne hai altri da consigliare? Raccontamelo con un commento! 🙂


















