La più grande isola dell’Italia e dell’intero Mediterraneo è una terra ricchissima di tante cose belle: storia, cultura, buon cibo, meraviglie naturali, arte barocca e uno stile di vita fortemente radicato alla terra e al mare. Il suo clima mite tutto l’anno e l’abbondanza di attrazioni la rendono la meta ideale per chi vuole esplorarla e scoprire il suo mix di storia e natura. In questo articolo ti propongo 5 itinerari in Sicilia, da est a ovest, per iniziare a scoprire l’isola in tutto il suo splendore.

La Sicilia è sempre stata nel mio “radar” delle mete da esplorare in profondità sin da quando sono ragazzina. Alcuni viaggi di piacere prima e di lavoro poi mi hanno permesso di conoscerla di persona, almeno in alcune parti. E queste parti non hanno fatto altro che farmi venir voglia di conoscerne molte altre! Per ora, ho visitato Palermo, le Isole Eolie e buona parte della parte orientale, ma ci sono tantissime altre zone della Sicilia che vorrei visitare.
Questo articolo vuole proporti alcuni itinerari della Sicilia se, come la me ragazzina, vorresti conoscere meglio quest’isola ma non sai bene da dove iniziare. In questi itinerari ci sono alcuni luoghi che ho visto e altri che non ho visto, ma che sono sicura valgano la pena. E di un’altra cosa sono sicura: in tutti questi itinerari siciliani troverai una meravigliosa armonia tra città d’arte, bellezze naturali e una cultura enogastronomica che fa innamorare. E per arrivare in Sicilia? Ci sono molti modi, ma il traghetto è sempre una buona idea per spostarsi in modo diverso e a un buon rapporto qualità/prezzo: dai un’occhiata a traghettiper-sicilia.it per informarti meglio sul tuo prossimo viaggio in Sicilia!
Itinerari in Sicilia 1. Palermo e dintorni: tra mare, arte e buon cibo
Quando si parla di cosa vedere in Sicilia, Palermo non può non comparire nella lista. Scrivere subito del capoluogo potrà sembrare scontato, ma tant’è: per me, Palermo è una delle città più belle d’Italia e tutti la dovrebbero visitare almeno una volta. E poi, in un raggio di pochi chilometri dalla città si incontrano altre bellezze imperdibili per gli amanti dell’arte e della vita di mare.
Palermo
Questo primo, piccolo itinerario di Sicilia inizia a Palermo, vero e proprio museo a cielo aperto e tappa imperdibile per chi ama arte, storia e architettura. La storia di Palermo affonda le sue radici nella più profonda antichità, e di cose ne ha viste passare nel corso dei secoli; il risultato è una città viva, piena di contrasti tra il barocco delle cattedrali e la street art dei quartieri più popolari.
Tra le principali cose da vedere a Palermo, sicuramente rientra la Cattedrale, un vero capolavoro architettonico che riunisce tra le sue possenti mura diversi stili, dal normanno al barocco. Non lontano da questo pulsante cuore religioso si trova il Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano. Questo palazzo va visitato per mille motivi ma, se anche dovesse bastarne solo uno, direi la Cappella Palatina: un tripudio di splendidi mosaici bizantini a fondo oro che, sono sicura, ti farà girare la testa.
Passeggia per via Maqueda, alza gli occhi sugli splendidi palazzi dei Quattro Canti, ammira lo storico Teatro Massimo, sali fino alla cupola della Chiesa di Santa Caterina per ammirare Piazza Pretoria dall’alto, prima di scendere alla pasticceria del monastero per gustarti un ottimo cannolo riempito al momento. Prosegui con un tour gastronomico tra Ballarò e il Mercato del Capo, fai un salto nella suggestiva zona del porto e visita l’inaspettatamente meraviglioso Palazzo Butera. Un pochino fuori dal centro ma comunque meritevoli, trovi il Palazzo della Zisa, il Villino Florio e, se il macabro non ti spaventa, le incredibili Catacombe dei Cappuccini.

Monte Pellegrino
Siamo in realtà sempre nel territorio di Palermo, ma il Monte Pellegrino si distacca per essere una meta adatta principalmente agli amanti della natura. Goethe lo descrisse come “il promontorio più bello del mondo”; il Monte Pellegrino raggiunge i 606 metri sul livello del mare e offre delle viste davvero mozzafiato sia sul promontorio che su tutta la città di Palermo. Ci si può muovere in macchina, ma anche in bici o a piedi lungo sentieri che esplorano bellezze naturali uniche, come la Grotta dell’Addaura e la Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino.
Come suggerisce il nome, il Monte Pellegrino è anche una vera e propria meta di pellegrinaggio. In cima al monte si trova infatti il famosissimo Santuario di Santa Rosalia. Dedicato alla patrona di Palermo, il santuario si trova all’interno di un’apertura nella roccia e offre la visita al museo dei tesori nonché delle viste meravigliose dai suoi punti panoramici.
Monreale
A una decina scarsa di chilometri dal centro di Palermo si trova Monreale, una cittadina della Sicilia famosa principalmente per il suo Duomo. Insieme a quella di Cefalù e alla “Palermo arabo-normanna”, la Cattedrale di Monreale è Patrimonio UNESCO dal 2015. Costruita nella seconda metà del XII secolo e considerata uno dei monumenti più importanti di tutta la Sicilia, la cattedrale è decorata con impressionanti mosaici che rappresentano diverse scene bibliche.
Monreale vale il viaggio non solo perché si trova a brevissima distanza da Palermo, ma anche per una visita a questo straordinario edificio e ad altre bellezze storico-artistiche. Alcuni esempi di queste ultime sono la Basilica di San Martino alle Scale, il Palazzo Reale e il Castellaccio di Monreale.
Mondello
Per gli amanti del mare, questo itinerario in Sicilia ti porta a Mondello, una notissima località balneare situata sulla costa settentrionale siciliana a pochi chilometri da Palermo. In questo itinerario della Sicilia, Mondello è la meta per godersi la finissima sabbia bianca che si estende per circa 1.5 chilometri, bagnata da un mare turchese e cristallino. Il fondale basso rende Mondello un’ottima meta anche per godersi il mare coi bambini.
Dopo il relax in spiaggia, ci si può dedicare a lunghe passeggiate per ammirare i tanti gioiellini Liberty che caratterizzano l’architettura di Mondello; uno di questi è il Charleston, un elegante e storico stabilimento balneare. Dopo esserti perso tra i tanti negozietti e la pittoresca piazza principale, magari ti viene fame? No problem: Mondello è ricchissima di localini e bei ristoranti che propongono pesce fresco e tanti piatti della tradizione siciliana, da gustare con un’indimenticabile vista mare.

Piana degli Albanesi
A circa 30 km da Palermo verso l’interno dell’isola, questo primo itinerario in Sicilia termina con una tappa un po’ insolita, ma sicuramente interessante. Questa meta è l’ideale per chi vuole approfondire alcuni aspetti peculiari della cultura siciliana, soffermandosi anche su come la Sicilia sia sempre stato un crogiolo di popoli diversi. Piana degli Albanesi è infatti una località fondata da alcune comunità albanesi nel XV secolo, e che mantiene ancora molto vive le tradizioni culturali e linguistiche degli arbëreshë.
In particolare, la tradizione musicale bizantina tipica di questa zona è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale della Sicilia. Vale quindi la pena visitare la Cattedrale di San Demetrio Megalomartire durante una celebrazione religiosa, per ascoltare le musiche bizantine accompagnate da meravigliosi canti polifonici che risalgono a secoli fa. E, se la cultura passa anche dalla gastronomia, si dice che i cannoli siciliani siano nati qua: sarà vero? Di sicuro, nel dubbio, conviene provarne uno o due!
Itinerari in Sicilia 2. Da Catania all’Etna, passando per Taormina e oltre
Ci si sposta nella parte orientale dell’isola per scoprire questo secondo itinerario in Sicilia; anche qui, ti prometto un bel mix tra arte, cultura, natura e vita di mare. La regina di questo itinerario è sicuramente lei, LA montagna: l’Etna.
Catania
Situata ai piedi del maestoso vulcano, Catania è una città sicuramente ricca di storia e di arte. A me è piaciuta di più Palermo ma, alla fine, perché fare paragoni? La città principale della Sicilia Est ha tantissimo da offrire e io le dedicherei come minimo un giorno pieno di viaggio. Passeggiando per la bella via Etnea si scorgono già edifici e cupole da fotografare, e ci si rende conto dell’influenza lasciata dai tanti popoli che hanno governato la città nel corso dei secoli (Catania è stata romana, greco-bizantina, araba, normanna…). Ci si può sicuramente fermare a visitare la stupenda Cattedrale di Sant’Agata, la cui bella piazza antistante è caratterizzata dalla Fontana dell’Elefante, simbolo della città.
Patrimonio UNESCO dal 2002, il centro storico di Catania è un tripudio di barocco e ha tanto tanto da offrire a chi ama arte, storia e cultura. Si passa dall’antichissimo Teatro Romano alla scenografica Piazza dell’Università, dall’elegante Teatro Massimo al verde di Villa Bellini. E, quando ti viene fame, un posto da non perdere è la Pescheria, il mercato del pesce che offre una vera esperienza autoctona e che è circondato da ristoranti e localini di tutti i tipi.
Etna
Con i suoi 3.357 metri di altezza, l’Etna è il vulcano attivo più alto d’Europa. Un itinerario della Sicilia orientale non potrebbe definirsi completo senza una visita da lei, la montagna che delinea il profilo siciliano e offre spettacoli naturali difficili da dimenticare.
Partecipando a escursioni guidate, è possibile esplorare il vulcano in lungo e in largo, ammirandone i crateri e le colate laviche, imparando molto su “come funziona” e sull’influenza che l’Etna ha sul panorama e la cultura della Sicilia. Le escursioni possono avvenire tramite jeep, oppure si possono fare dei trekking a piedi o, ancora, prendere la suggestiva funivia che permette di raggiungere le quote più elevate. Se capiti in Sicilia in inverno, ricorda che l’Etna diventa anche un’interessantissima stazione sciistica, con diverse piste da sci e snowboard adatte a tutti i livelli.

Taormina
Anche se già in provincia di Messina, Taormina viene spesso inclusa negli itinerari siciliani in partenza da Catania, visto che si trova solo a una cinquantina di chilometri di distanza. Taormina vale sicuramente il viaggio: è una delle mete turistiche più rinomate della Sicilia e la sua fama è più che giustificata, principalmente per l’effetto scenografico e suggestivo che questa cittadina regala ai visitatori. Taormina, infatti, vanta una posizione panoramica sul Mar Ionio davvero spettacolare: prepara la macchina fotografica!
Oltre al panorama, a Taormina ci sono anche tante belle cose da vedere. Dopo una passeggiata sul viale principale, Corso Umberto, è d’obbligo una sosta al Teatro Antico, un meraviglioso anfiteatro greco panoramico che è sicuramente tra i più belli in Italia e che ospita spesso concerti ed eventi culturali in estate. Poi, un salto al giardino pubblico di Villa Comunale e un giretto tra ristoranti e boutique dove acquistare souvenir di pregio. Infine, che ne pensi di un po’ di mare? Scendendo verso la costa (a piedi, in bus, in auto o persino con la funivia), si raggiunge in poco tempo la meravigliosa Isola Bella, un atollo ricco di vegetazione che, in bassa marea, è collegato alla terraferma da una stretta lingua di spiaggia a sassolini. La spiaggia antistante è ampia e ricca di servizi per accontentare tutte le esigenze.
Gole di Alcantara
A breve distanza da Taormina verso l’interno dell’isola, si trova un luogo che tutti gli amanti della natura dovrebbero visitare in Sicilia: il Parco Botanico e Geologico delle Gole di Alcantara. Si tratta di uno splendido canyon naturale, scavato dal fiume Alcantara e ricco di angoli da esplorare e fotografare.
Nel parco sono presenti diversi percorsi di trekking, ma credo che la cosa migliore sia entrare nelle cristalline acque del fiume e spingersi nelle profondità del canyon a piedi (il fiume resta spesso basso alle ginocchia). Per un’esperienza più avventurosa, si può pensare di visitare le gole con escursioni guidate anche in gommone. In ogni caso, la prospettiva dal fiume è davvero unica: le lisce e scure pareti di basalto si alzano verso il cielo fino anche a 50 metri di altezza.
Acireale, Aci Trezza, Aci Castello
Tornando nelle vicinanze di Catania, queste tre cittadine costiere sono un buon punto dove fermarsi per qualche momento di relax.
Acireale è conosciuta non solo per il suo antico carnevale e le sue terme terapeutiche naturali, ma anche per il tripudio di barocco siciliano che trabocca dalle sue strade. Da visitare nel centro storico sono, ad esempio, la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata e la Basilica di San Sebastiano. Come ultima tappa, un salto al parco di Villa Belvedere per una splendida vista sul mare.
Intimo villaggio di pescatori dove gustare ottimi piatti a base di pesce fresco, Aci Trezza è invece noto per i Faraglioni dei Ciclopi. Si tratta di suggestive formazioni rocciose che emergono dal mare a breve distanza dalla costa e che raccontano leggende legate a Ulisse e Polifemo.
Infine, c’è Aci Castello: il paese è da visitare principalmente per il suo imponente castello normanno. Oltre ad ospitare un museo di storia locale, il castello è unico nel suo genere per la sua posizione: costruito su una roccia lavica a picco sul mare, offre delle viste davvero stupende.

Bronte
Un’ultima tappa di questo itinerario della Sicilia centro-orientale: “scavalcando” l’Etna verso ovest si raggiunge Bronte. Il borgo offre un centro storico affascinante, in cui passeggiare con pigrizia: dai un’occhiata alla barocca Chiesa Madre e al Castello Nelson, una bella residenza storica immersa nel verde.
Ma non prendiamoci in giro: Bronte è nell’itinerario soprattutto per i buongustai! Perché il borgo è famoso per la produzione del pistacchio, e il pistacchio di Bronte è considerato tra i migliori al mondo. Se vuoi gustarti questa prelibatezza al meglio, vai a Bronte a settembre: in questo mese si tiene la Sagra del Pistacchio, un evento unico per assaggiare la prelibatezza verde in tutte le sue forme.
Itinerari in Sicilia 3. Siracusa e il barocco siciliano
Per questo terzo itinerario in Sicilia, restiamo nella parte orientale e scendiamo un po’ più a sud. Ho inserito questo itinerario subito dopo quello di Catania perché, se si ha un po’ di tempo in più, questi due itinerari possono essere collegati (come ho fatto io). Qui troverai un sacco di meraviglie artistiche, ma anche borghi marinari, un artigianato da sogno e una natura un po’ insolita ma bellissima. Partiamo!
Siracusa
Quando si pensa a un itinerario della Sicilia sud-est, Siracusa è la più ideale base di partenza. Città dalla storia millenaria e dal ricco patrimonio culturale, le origini greche di Siracusa si possono esplorare nel Parco Archeologico della Neapolis, dove si trova lo splendido Teatro Greco. Da visitare sono anche l’Anfiteatro Romano, l’Altare di Ierone II e l’Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale che ha molte storie da raccontare.
Quando si visita Siracusa non si può non visitare il suo cuore più pulsante: l’Isola di Ortigia. Questo “quartiere” è un delizioso labirinto di vicoli e stradine, dove ogni angolo è da fotografare. Visita la Cattedrale di Santa Maria delle Colonne, passeggia fino al possente Castello di Maniace – meraviglioso al tramonto! – e scopri le leggende mitologiche che circolano intorno alla Fonte di Aretusa.

Noto
Se in tutti questi itinerari della Sicilia dovesse esistere una sola capitale del Barocco siciliano, sarebbe sicuramente Noto. Infatti, dopo che fu distrutta da un terremoto alla fine del XVII secolo, questa piccola città a sud di Siracusa venne interamente ricostruita in stile barocco. Non a caso, insieme al centro storico di Catania e a diverse località della Val di Noto (come Caltagirone, Modica, Ragusa e Scicli che scopriremo in questo itinerario), la città è Patrimonio UNESCO.
Noto non è una città grande: basteranno poche ore per ammirarla in tutta la sua bellezza. Fatta scorta di energie con una bella granita siciliana, puoi passeggiare lungo Corso Vittorio Emanuele e visitare la Cattedrale di San Nicolò, il Palazzo Ducezio, la Chiesa di San Domenica e il Teatro Comunale. Se hai tempo, fai anche un salto fuori città alla Villa del Tellaro, una villa romana che vanta ricchi decori a mosaico.
Riserva di Vendicari
Scendendo verso sud in direzione mare, si trova la chicca naturalistica di questo itinerario della Sicilia sud-est: la Riserva di Vendicari è un paradiso per chi ama la natura e vuole viversela in un contesto ricco di pace.
Vendicari è un’area protetta che comprende una grande varietà di ambienti: dalle spiagge spartane e mai troppo affollate, come Cala Mosche e la Spiaggia di Eloro, fino alle zone umide e saline che ospitano una ricca fauna selvatica. Questa riserva è ideale specialmente per gli amanti del bird-watching, che qui potranno ammirare da vicino molte specie tra cui aironi, cormorani e fenicotteri. Con una guida, è anche possibile visitare la ex tonnara e scoprire moltissimo sull’antica tradizione siciliana della pesca dei tonni.
Marzamemi
Neanche 15 chilometri verso sud ti porteranno in uno dei luoghi più pittoreschi della Sicilia: Marzamemi. Si tratta di un villaggio di pescatori che farà impazzire gli amanti degli angolini belli da fotografare: case in pietra, porte colorate, balconi fioriti, stradine acciottolate. Qui si può passeggiare senza meta, godendosi la vivacità della piazzetta centrale o scoprendo qualcosa in più sul locale Festival Internazionale del Cinema di Frontiera che si tiene ogni estate.
Marzamemi è anche la tua meta ideale se sei appassionato di gastronomia. Di ristoranti e trattorie che propongono il pesce fresco locale ce ne sono a bizzeffe. Nelle botteghe, poi, sono in vendita molti prodotti ittici di altissima qualità, come bottarga e tonno sott’olio.

Scicli
Spostiamoci verso est per visitare un’altra perla del barocco siciliano. Su una collina a pochi chilometri dal mare, il centro storico di Scicli è piccolo ma concentrato di tesori, come la suggestiva Chiesa di San Matteo e il Palazzo Beneventano.
Passeggiando per il centro, si scoprono molti edifici nobiliari e chiese barocche, alternati a ristoranti molto invitanti che servono i piatti più tipici della cucina italiana. Se passi da Scicli nel periodo di Pasqua, potrai goderti la festa del Cristo Risorto, che viene celebrata con monumentali processioni e spettacoli pirotecnici.
Modica
Modica è un altro villaggio dall’architettura barocca che merita una breve visita. Si può visitare il suo centro storico Patrimonio UNESCO e passare da Modica Bassa a Modica Alta attraverso suggestive scalinate. Una tappa d’obbligo è la Chiesa di San Giorgio, situata sulla sommità di una monumentale scalinata panoramica; ma dai un’occhiata anche al Castello dei Conti e alla Chiesa di San Pietro.
Ovviamente, inutile dirlo: Modica è famosa in tutta Italia e oltre per la produzione di cioccolato. Le tavolette di cioccolato di Modica sono molto speciali e diverse da quelle normali: seguono le antichissime ricette azteche e hanno una consistenza granulosa davvero peculiare. Il consiglio è quindi quello di fermarsi in una cioccolateria locale – io sono stata all’Antica Dolceria Bonajuto, ma ce ne sono davvero tante – e assaggiare il cioccolato in tutte le sue forme e i suoi aromi.
Ragusa
Il nostro itinerario della Sicilia sud-est prosegue in senso orario e, a pochi chilometri di distanza da Modica, si ferma a Ragusa. Questa città è divisa in due parti, Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, ed è quest’ultima uno dei luoghi che più mi è rimasto nel cuore della Sicilia. È un concentrato di bellezza e fascino, tra stradine pittoresche, belle piazze panoramiche e tante cose stupende da vedere.
Tra queste, menziono la splendida Cattedrale di San Giorgio – la cui scalinata è un altro capolavoro del barocco siciliano – e il panoramico Giardino Ibleo. Ragusa è anche un posto in cui ho mangiato davvero benissimo, io te lo dico. :)
Caltagirone
Concludiamo questo giro della Sicilia sud-est a Caltagirone, un altro piccolo e delizioso centro storico situato su una collina che offre bellissimi panorami. Anche qua, neanche a dirlo, il barocco non manca: lo troverai in numerosi palazzi e chiese.
Ma Caltagirone è famosa davvero ovunque nel mondo per la produzione di ceramiche artistiche. Per celebrare questo trionfo dell’artigianato e per capirlo e conoscerlo meglio, ti consiglio di fare una visita al Museo Regionale della Ceramica, ma anche di fermarti in uno dei tanti negozi che vendono pezzi unici. Come tappa finale, concediti il meglio: la Scalinata di Santa Maria del Monte, 142 gradini decorati con maioliche colorate davvero meravigliose.
Itinerari in Sicilia 4. Trapani, il sale, il vino e il mare
Per questo nuovo itinerario in Sicilia, ci spostiamo dalla parte opposta dell’isola. Prendendo Trapani come punto di partenza, andremo infatti a esplorare gran parte della costa ovest siciliana, sia verso nord che verso sud rispetto alla città. Non mancheranno un mare da cartolina, luoghi ricchi di storia e tante cose buone da assaggiare.
Trapani
“Città dei due mari”, destinazione ricca di storia e bellezze naturali: questa è Trapani. Nel suo centro storico potrai trovare tante belle chicche architettoniche, come la Cattedrale di San Lorenzo e la Chiesa del Purgatorio.
La zona di Trapani è famosa per le sue saline, che sono davvero uniche al mondo. Vale la pena visitare il Museo del Sale, situato all’interno di un antico mulino, e poi perdersi tra le saline in cui si produce il sale secondo metodi tradizionali. Specialmente al tramonto, le vasche di sale possono essere un vero spettacolo!
Erice
A pochissimi chilometri da Trapani c’è Erice, un caratteristico borgo medievale arroccato sulla vetta di un monte: coi suoi oltre 700 metri di altitudine, offre una vista spettacolare su Trapani e le sue saline. Goditela gustandoti uno dei dolci tradizionali di Erice, come i “genovesi” o i dolcetti di pasta di mandorle!
Tra i vicoli di Erice, ti aspettano anche alcuni luoghi da non perdere. Tra questi troverai la Chiesa Matrice, con il suo bel campanile gotico, e il Giardino del Balio, per altre stupende viste.
San Vito Lo Capo e Riserva dello Zingaro
Spostandoti verso nord, raggiungerai in poco tempo San Vito Lo Capo, una delle mete balneari più note di tutta la Sicilia. Quello che ti aspetta è un’atmosfera rilassata, fatta di sabbia bianca, mare turchese, case bianche e buganvillee in fiore.
Se vuoi allungare l’itinerario e spingerti un po’ oltre lungo l’ormai costa nord, il mio consiglio è quello di fare una capatina alla Riserva dello Zingaro, un’altra meta molto apprezzata di qualsiasi itinerario in Sicilia. Un vero e proprio paradiso naturale, quest’area protetta si estende per 7 chilometri lungo la costa, offrendo la possibilità di trascorrere una giornata tra calette nascoste e spiagge incontaminate da raggiungere tramite sentieri panoramici. Fermati a Cala Tonnarella dell’Uzzo o a Cala Capreria per un po’ di snorkeling, poi parti alla scoperta della ricca biodiversità della riserva.
Isole Egadi
Torniamo sui nostri passi e, una volta a Trapani, prendiamo il traghetto per uno degli arcipelaghi più belli d’Europa. Le Egadi – Favignana, Levanzo e Marettimo – offrono infatti paesaggi davvero splendidi, tra acque cristalline e un’atmosfera mai troppo caotica.
Levanzo è la più piccola delle isole ed è perfetta per chi ama snorkeling e immersioni: buttati alla scoperta della Grotta del Genovese prima di un po’ di sano relax tra le pittoresche vie del borgo isolano. Marettimo è invece la più selvaggia delle tre, ideale per chi ama il trekking nella natura. I suoi percorsi, infatti, tagliano la macchia mediterranea per portarti alla scoperta di tesori archeologici e panorami da togliere il fiato. E infine c’è Favignana, la più grande e famosa delle Egadi; qui ti potrai rilassare sulle splendide spiagge di Cala Azzurra e Cala Rossa, prima di andare a scoprire storie e tradizioni dell’antica tonnara.

Marsala
Una volta di nuovo sulla “terraferma”, il nostro itinerario della Sicilia ovest prosegue a Marsala, città antichissima che deve le sue origini ai popoli fenici e che ti conquisterà con un carinissimo centro storico. Da vedere sono il Duomo di San Tommaso di Canterbury e il Museo Archeologico Baglio Anselmi.
Saprai sicuramente che Marsala è nota soprattutto per il vino liquoroso che porta il suo nome. Una volta qui, non lasciarti sfuggire l’occasione di visitare vigneti e cantine, partecipando a una degustazione che ti permetta di assaporare tutte le sfumature organolettiche di questo vino unico al mondo.

Mazara del Vallo
Ancora un po’ più giù e il nostro itinerario termina a Mazara del Vallo, un’altra antica città fenicia. Un ottimo posto per concludere una vacanza siciliana, anche perché questo luogo è noto per la sua ricca gastronomia. Una gastronomia siciliana ma fortemente toccata dall’influenza araba, come si riconosce dal prelibato cous cous di pesce.
È da assaggiare nella cosiddetta Kasbah, il quartiere di Mazara del Vallo che conserva una netta impronta araba, tra case dai colori vivaci e viuzze strette strette. Dopo aver visitato le tipiche botteghe per un ultimo souvenir, dai un’occhiata anche alle altre attrazioni del centro storico, come la Cattedrale del Santissimo Salvatore e il Museo del Satiro.
Itinerari in Sicilia 5. Stupore e varietà alle Isole Eolie
Si torna dall’altra parte della Sicilia, questa volta a nord-est, per esplorare uno dei luoghi che più mi hanno affascinato negli ultimi anni di viaggi. Le Isole Eolie mi hanno davvero stupito, non solo perché sono bellissime, ma anche perché permettono di fare una vacanza molto variegata che soddisfi qualsiasi interesse. Vita di mare, giri in barca, esplorazioni in Mehari, percorsi di trekking, albe e tramonti dalla cresta dei vulcani, storia e archeologia, degustazioni di cibo e vino tipico… Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Patrimonio UNESCO dal 2000, l’arcipelago eoliano è formato da 7 isole, ognuna con una sua personalità.
Lipari
La più grande delle Isole Eolie, è quella dove probabilmente arriverai provenendo da Milazzo, Messina o Palermo. La sua parte urbana è quella che più assomiglia a una piccola città, con tutti i servizi e anche belle cose da vedere. Alcuni esempi sono la Cattedrale di San Bartolomeo e l’imponente castello che ospita il Museo Archeologico Regionale Eoliano. Per chi non vuole perdersi neanche un minuto di mare, ci sono spiagge bellissime come Spiaggia Bianca o Cala Junco.
Stromboli
Cosa dire di Stromboli? È un’isola davvero sorprendente, in tutte le sue forme. Ti sorprenderà con le casette bianche del suo villaggio, ma anche con quelle di Ginostra, che è un minuscolo borgo raggiungibile solo via barca e perfetto per un aperitivo al tramonto. Ti rilasserà con la spiaggia di Ficogrande, particolare per la sua sabbia nera. Ma, soprattutto, ti resterà nel cuore grazie al vulcano omonimo, che è in continua attività e che promette continui spettacoli di eruzioni che illuminano il cielo. Ti consiglio caldamente di partecipare a un’escursione con guida per fare trekking sul vulcano all’ora del tramonto, così da ammirare le esplosioni di lava da vicino e con il buio.

Vulcano
E se di vulcani vogliamo continuare a parlare, ecco l’isola vulcanica per eccellenza – lo dice anche il nome! Qui ho fatto il trekking al Gran Cratere della Fossa di primissima mattina, così da arrivare in cima e godermi l’alba in tutto il suo splendore. È un’esperienza impegnativa ma accessibile, la consiglio davvero tanto! Nel resto della giornata, puoi rilassarti nella Baia di Ponente o goderti un bagno un po’ particolare nelle acque termali di Sabbie Nere, una spiaggia appunto di sabbia nera vulcanica.
Salina
Isola verde delle Eolie, Salina è caratterizzata da una ricca vegetazione. Le sue due montagne gemelle, Monte dei Porri e Monte Fossa delle Felci, sono ricchi di bei percorsi di trekking che offrono stupendi panorami. Dopo un giro tra i borghi di Santa Marina Salina, Malfa e Leni, dedicati a una degustazione del locale Malvasia e poi rilassati alla spiaggia di Pollara, resa nota grazie al film Il Postino.
Panarea
La più piccola delle Isole Eolie non offre tantissimo in termini di cose da vedere, ma è l’isola più chic di tutto l’arcipelago ed è particolarmente amata da celebrità e turisti di lusso. Sarà per la sua natura incontaminata, per le sue spiagge incantenvoli come Cala Junco e Cala degli Zimmari… oppure per la sua vivace vita notturna! Il piccolo villaggio di San Pietro, infatti, si anima ogni sera con bar, club e finissimi ristoranti di pesce.

Filicudi
Insieme ad Alicudi, è forse l’isola meno frequentata delle Eolie. Eppure, ha molto da offrire! Ad esempio, ho adorato esplorare le acque turchesi della Grotta del Bue Marino, che è accessibile solo via mare. Tra le coste frastagliate dell’isola si nascondono alcuni piccolissimi villaggi, come Filicudi Porto e Pecorini a Mare, che sono molto pittoreschi e davvero belli per godersi un indimenticabile tramonto. Il percorso di trekking fino al Villaggio Preistorico di Capo Graziano è un’altra delle cose da fare a Filicudi.
Alicudi
Infine c’è Alicudi, la più remota delle Eolie e tappa finale di questo nostro itinerario siciliano. Priva di strade asfaltate e senza mezzi a motore, Alicudi sembra essersi fermata nel tempo e offre quindi un’esperienza di vacanza tranquilla e non troppo caotica. Partendo dal villaggio di Alicudi Porto, ci sono molte spiagge selvagge da scoprire, così come diversi sentieri e mulattiere che permettono di stare nella natura in solitudine e in contemplazione di spettacolari paesaggi sul mare.
Con questi 5 itinerari in Sicilia, ti sarai accorto di quanto quest’isola sia una terra dalle infinite sfaccettature. Storia, arte, cultura e archeologia si mischiano in modo eccezionalmente armonico a natura, vita di mare e un’enogastronomia da sogno. Sono sicura che almeno in uno di questi itinerari siciliani troverai la meta di una tua prossima vacanza! Raccontami se hai già provato un itinerario in Sicilia e quali altri luoghi mi consigli!






