Lo zaino per il Cammino di Santiago è un concetto avvolto da regole, misteri, “sentito dire” e non poche preoccupazioni: come prepararlo e cosa metterci dentro affinché ci sia tutto ma resti comunque pratico e leggero? In questo articolo ti do tutte le informazioni che conosco a riguardo: come sceglierlo, quanto deve pesare, cosa metterci in base alle diverse categorie, come organizzarlo… Vedrai che seguendo questi consigli non avrai alcun problema!

Decidere di fare il Cammino di Santiago è già di per sé una conquista gigantesca. Nella mente e nel cuore si affollano desideri, aspettative, emozioni sparse… ma poi arriva il momento di passare alla pratica, e la pratica si risolve in una sola, grande domanda: cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago?
All’inizio, non è facile capire quali sono le cose indispensabili, quelle utili e quelle che invece resteranno totalmente inutilizzate. Quello che ti consiglio è di raccogliere tutto quello che desideri portare, “spalmarlo” sul letto e iniziare a farsi un’idea. Sperimentare, fare prove, mettere e togliere, indossare lo zaino e camminare un po’ per vedere come va… prima o poi la quadra si trova!
Se non vuoi partire da zero nel fare lo zaino per il Cammino, in questo articolo ti do qualche consiglio utile: quanto deve pesare lo zaino, quali sono le cose per me essenziali/utili/inutili, come riempire fisicamente lo zaino in base alle diverse necessità della giornata… in fondo all’articolo troverai anche una checklist (scaricabile e stampabile, se vuoi) per essere sicuro di non aver dimenticato niente.
Due mini premesse:
- Tutti i consigli di questo articolo sono dedicati al Cammino di Santiago, ma naturalmente possono riferirsi a qualsiasi cammino di più giorni.
- Io ho fatto il Cammino tra aprile e maggio, quindi in un periodo con un clima piuttosto medio (né troppo caldo, né troppo freddo) e un tempo atmosferico decisamente variabile (dal sole alla pioggia alla grandine). I miei consigli si riferiscono quindi a questa “media”: se partirai in mesi molto più freddi o più caldi, ci saranno sicuramente alcune cose da aggiungere e da togliere rispetto alla mia lista.
ATTENZIONE! Se vuoi avere informazioni di base su cos’è il Cammino di Santiago e rispondere a tutti i dubbi a esso connessi, leggi il mio articolo sulle Cose da sapere sul Cammino di Santiago. Se hai già deciso di partire ma non sai come organizzarti, leggi il mio articolo Come organizzare il Cammino di Santiago e le cose da fare prima di partire. Infine, se per caso ti interessa il percorso portoghese, leggi il mio articolo completo sul Cammino Portoghese Centrale.
Prima di tutto: come scegliere lo zaino per il Cammino di Santiago?
Lo zaino sarà la tua casa, il tuo guscio, il tuo compagno di vita sul Cammino: ti ci affezionerai quasi come se fosse un essere umano! A volte lo odierai perché ti pesa sulla schiena, ma una volta giunto a Santiago sarà lui che ringrazierai per averti accompagnato chilometro dopo chilometro. Va da sé, quindi, che bisogna scegliere lo zaino giusto!
La cosa fondamentale da considerare è la dimensione, perché essa avrà dirette conseguenze sul peso: è normale che se prendi uno zaino grande ti verrà spontaneo riempirlo e, quindi, portare più cose di quelle che ti servono.
Per le donne, la dimensione ideale dello zaino per il Cammino di Santiago va da 28-30 litri fino a massimo 35 litri, per le donne più minute; si può arrivare a 40 litri per le donne più alte e “strutturate”. Per gli uomini, credo che un 40 litri sia l’ideale, scendendo anche a 35 litri se si riesce a essere parsimoniosi con le cose da portare. Eviterei in ogni caso di salire sopra i 40-45 litri, altrimenti lo zaino diventa davvero grande: scomodo da portare, scomodo da aprire in ostello, molto probabilmente ben più pesante di quel che dovrebbe essere.
Un’altra cosa fondamentale quando si acquista lo zaino per il Cammino di Santiago: provarlo! L’ideale sarebbe acquistarlo direttamente in negozio per metterselo addosso, ma anche quando si compra online è importante provarlo subito e restituirlo se non dovesse essere comodo. Tendenzialmente esistono zaini da donna e da uomo, quindi conformi ai fisici tipicamente femminili e maschili; ma si sa che ogni corpo è diverso, per cui lo zaino va sempre provato sulla propria persona. Bisogna assicurarsi:
- che lo schienale sia comodo, della lunghezza giusta rispetto alla propria schiena e possibilmente rinforzato da una leggera ma solida struttura in metallo;
- che gli spallacci siano robusti e perfettamente regolabili secondo la propria postura e le proprie esigenze;
- che la cintura lombare sia all’altezza giusta (né sui glutei né sulla vita, bensì sui fianchi);
- che sia presente anche la cinturina pettorale, fondamentale per bilanciare il peso dello zaino sul corpo;
- possibilmente, che da vuoto sia il più leggero possibile!
Altre variabili di scelta? È ottimo che lo zaino abbia quante più tasche esterne (superiori, inferiori, frontali, laterali), ma anche una minima suddivisione interna per avere le proprie cose sempre ordinate e a portata di mano. Inoltre, è davvero importante che lo zaino sia dotato di coprizaino: una semplice copertura impermeabile ed elastica che ti permette di mantenere lo zaino e il suo contenuto all’asciutto quando ce n’è bisogno. Infine, per me la vera salvezza è che lo zaino abbia un’apertura frontale, non solo superiore. Cioè, non deve aprirsi solo da sopra (come un semplice zainetto da scuola, per capirsi), ma anche da davanti, in modo che quando lo metti per terra si possa aprire totalmente (quasi come se fosse un trolley) così da avere un accesso più facile e pratico.
Morale della favola? Il mio zaino è questo* di Decathlon, ormai lo uso per tanti viaggi e con lui mi trovo strabene. Abbiamo anche la sua versione più nuova (questa*) e forse è più adatta a dei weekend fuori più che a dei cammini, ma è comunque estremamente comodo.
Quanto deve pesare lo zaino per il Cammino di Santiago?
La regola base della preparazione dello zaino per il Cammino di Santiago riguarda prima di tutto il peso che lo zaino stesso dovrà avere. È normale che sia così: si tratta di portarselo sulle spalle per intere ore di cammino, su qualsiasi tipo di terreno e di pendenza! Come regola generale, si dice che lo zaino ideale non dovrebbe superare il 10% del peso della persona che lo porta. Meglio ancora sarebbe se si aggirasse sul 7-8%. Questo significa che, se pesi 70kg, il tuo zaino dovrebbe non superare i 7kg di peso, ma idealmente dovrebbe aggirarsi sui 5kg. Attenzione: questo deve essere il peso complessivo, che quindi tenga in conto anche del peso dello zaino da vuoto (di solito almeno qualche centinaio di grammi) e soprattutto dell’acqua che porteremo con noi quotidianamente (almeno 1,5/2 litri al giorno).
Ci si rende conto al volo di quanta poca roba ci si possa portare dietro, vero? Ovviamente, questa non è una regola scritta nella pietra: ognuno può portare il peso che preferisce e, spesso, si arriva anche al 12-13% del proprio peso corporeo senza troppi problemi. Ho visto persone normopeso portare zaini anche di 15kg, e tutto bene… Quello che posso consigliarti è di provare al massimo delle tue possibilità di portare uno zaino il più leggero possibile perché, credimi, la differenza si sente. A lungo andare, il peso dello zaino ha un impatto su piedi, ginocchia, fianchi, schiena e spalle. Io l’ho portato per alcuni giorni a pieno carico (pesava un po’ di più del 10% del mio peso), mentre nel Cammino a Finisterre ho avuto modo di lasciare diverse cose a Santiago e quindi lo zaino pesava davvero poco. La differenza l’ho sentita tutta.
Quindi, in definitiva:
- pesa lo zaino vuoto
- aggiungi a questo peso almeno 1.5/2kg di acqua
- calcola a quanto ammonta l’8-10% del tuo peso corporeo
- fai la differenza tra il punto 3 e la somma dei punti 1 e 2: il risultato è il peso a cui dovresti attenerti nella decisione delle cose da portare
Ad esempio: tu pesi 60kg e il tuo zaino vuoto 700gr. Considerando circa 2,7kg di peso extra (lo zaino vuoto + circa 2 litri d’acqua), e considerando che il tuo zaino totale dovrebbe pesare massimo 6kg, saprai che potrai inserire nello zaino vestiti e oggetti per un massimo di 3,3kg.
Cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago?
Detto tutto quello che serve sapere sul peso… cosa portare? I consigli che sto per darti si basano sulla mia esperienza personale (cosa ho trovato utile, cosa mi sono pentita di aver portato…) e sull’osservazione degli zaini degli altri.
Le parole d’ordine sono due: leggerezza e praticità. Ti occorrono vestiti molto leggeri di peso, che non abbiano requisiti di lavaggio troppo delicati e che si asciughino rapidamente. Anche gli oggetti (extra vestiti) devono essere leggeri: evita sacchi a pelo di oltre 1kg, pesanti borracce in alluminio, grossi lucchetti in metallo, eccessivi saponi e detergenti… Via libera, invece, a qualsiasi cosa che possa essere multiuso (ad esempio, un sapone “universale” o dei sandali di ricambio che possano essere usati anche sotto la doccia).
Ricorda una cosa fondamentale: sei sul Cammino! È una specie di missione, un’esperienza fuori dall’ordinario, la necessità di uscire dalla propria zona di comfort e dedicarsi a se stessi. Non preoccparti di come sarai vestito, se ti mancano i jeans o i gioielli o il trucco, a nessuno importa niente (anzi, in un contesto come questo sarebbe solo una stranezza). Porta con te l’essenziale, ti garantisco che starai bene.
Va bene, andiamo a vedere quindi quali sono le cose che devono/potrebbero trovare posto nello zaino: le elenco qua sotto divise in base alla categoria. E se vuoi avere un’idea di quanto potrebbero costare le cose da portarsi dietro, leggi il mio articolo su quanto costa il Cammino di Santiago.
Vestiario
Nello zaino per il Cammino di Santiago, la base-base-base consiste in 2 paia di pantaloni e 2 magliette: mentre un capo viene lavato e asciugato, l’altro viene indossato (in tantissimi ostelli troverai lavatrice e asciugatrice o, almeno, l’essenziale per lavare a mano). Se si tratta di cose molto pratiche e leggere, si può optare per 3 pezzi sotto e 3 pezzi sopra.
SOPRA. Io avevo due magliette in microfibra per camminare durante il giorno, più una semplice t-shirt di cotone da usare la sera o nelle giornate di non cammino (in visita a Santiago). Mi sono trovata molto bene con questo assetto. Per camminare, consiglio vivamente la microfibra o un materiale QuickDry: le magliette in questo materiale si trovano facilmente alla Decathlon o in qualsiasi negozio sportivo, ma anche semplicemente su Amazon (tipo questa* da donna o questa* da uomo). In teoria gli indumenti realizzati in questo materiale si lavano a 30°C e non scoloriscono, per cui si possono scegliere le tonalità di colore che si desiderano.
Sopra alle magliette, se si va in una “mezza” stagione come la mia consiglio assolutamente di portare un pile sottile. Io avevo questo* della Decathlon, ma si trovano anche su Amazon (come questo* da donna o questo* da uomo). Meglio se con zip frontale, perché si mette e si toglie più facilmente. In alternativa al pile, si può optare per una calda e comoda camicia di flanella oppure, opzioni meno consigliate, una felpa o un maglioncino comodo; l’importante è, come sempre, che si tratti di indumenti che si lavano/asciugano facilmente e rapidamente.
SOTTO. Io avevo un paio di pantaloni da trekking molto leggeri e un paio di leggins per camminare. Avevo portato anche un paio di jeans per i giorni di visita, ma non sono minimamente necessari (anzi). Consiglio di restare sul pantalone trekking anche per i momenti di riposo (scegliendone magari uno un po’ più sobrio per eventuali visite in città o sere a cena). Per le stagioni più calde, si può optare per dei pantaloni da trekking corti, oppure per i lunghi che hanno la gamba “zip off”, cioè staccabile, tipo questi* da donna o questi* da uomo. È in ogni caso fondamentale che i pantaloni siano comodi al 100%, visto che è con le gambe che si cammina! Ti consiglio di acquistare i pantaloni in anticipo e provare a camminarci un po’ prima di partire: si devono evitare eventuali sfregamenti, costrizioni e difficoltà di movimento.
Intimo
La base consiste in 3 mutande e 3 paia di calzini, sempre per essere sicuri di non esserne mai a corto quando le altre vengono lavate.
MUTANDE. Scegli quelle che indossi di solito e con cui ti trovi bene, basta che siano comode!!
CALZINI. Il capitolo calzini è veramente fondamentale, forse più di quel che pensi. Il calzino da trekking esiste (ed è costoso) per una ragione, e la differenza con i calzini normali si nota immensamente su tratti da 20km e oltre. Ti consiglio quindi di informarti bene e di acquistare almeno due paia di calzini da trekking di ottima qualità (meglio 3 paia, perché considera che si asciugano meno velocemente di quelli normali). Io e Walter abbiamo scoperto Oxeego, una marca trentina: abbiamo usato i loro calzini sul Cammino e ci siamo trovati divinamente. Ma li trovi anche su Amazon, ovviamente (tipo questi*, in lana Merino traspiranti e unisex).
TOP. Per le donne che indossano il reggiseno, consiglio di mettere nello zaino 2 top sportivi, possibilmente senza troppe strutture rigide, imbottiture o ferretti, perché occuperebbero parecchio volume. Io ho usato dei top molto simili a questo*, ad esempio. Si può portare anche un reggiseno normale per la sera o i giorni di visita a Santiago, ma non è fondamentale.
INTIMO TERMICO. Nelle stagioni fredde o per chi è particolarmente freddoloso, può essere utile portare anche una maglietta termica (calzamaglia termica solo in caso si cammini in inverno o a temperature molto basse).
Giacche & co.
Io avevo un normalissimo piumino (100 grammi) e tendenzialmente mi sono trovata bene, l’ho utilizzato principalmente la sera. Il problema è che non è impermeabile, per cui mi dovevo infilare il poncho anche per ogni minima pioggerellina (meglio evitare di restare bagnati a lungo mentre si cammina). Consiglio quindi una softshell o giacca leggera ma antipioggia e antivento, come ad esempio questa* di Decathlon (ce l’ho a casa ed è magnifica) o, su Amazon, questa* da donna o questa* da uomo. Considera che la mattina potresti quindi partire con maglietta + pile + giacca se fa freddo, e pian piano togliere strati durante il giorno.
Indispensabile un poncho per coprirsi dalla pioggia. Ne esistono di tanti tipi in commercio, io ti consiglio assolutamente quelli ampi che coprano anche lo zaino, per tre motivi:
- non devi toglierti lo zaino per metterti il poncho
- il poncho arriva più o meno fino alle ginocchia, quindi anche le gambe restano parzialmente all’asciutto
- il poncho copre anche le parti dello zaino che non vengono protette dal coprizaino (ad esempio gli spallacci, che se si bagnano troppo non è che sia una cosa piacevolissima).
Noi avevamo preso questi* semplicissimi su Amazon ma, se sei disposto a spendere qualche euro in più, puoi optare per modelli tipo questo* che credo sia migliore, perché ha leggermente più “struttura” e non si fa portar via troppo facilmente dal vento. Sono comunque tutti molto leggeri e occupano poco spazio.
Oggetti per l’ostello e la cura personale
Come prima cosa: per quando riguarda le notti, magari ti può far piacere leggere l’articolo su dove dormire sul Cammino di Santiago. Ma torniamo allo zaino!
Credo che, come primissima cosa, nello zaino per il Cammino di Santiago non si possa prescindere da un sacco a pelo o sacco lenzuolo; sono essenziali perché potresti ritrovarti a dormire in ostelli che non forniscono federe e lenzuola. Qui le opinioni si dividono: c’è chi preferisce uno e chi l’altro. Il sacco a pelo ti dà sicuramente una “protezione” maggiore nei confronti di materassi e lenzuola non proprio puliti, semplicemente perché è più spesso e potenzialmente più avvolgente. Il sacco lenzuolo è comunque un oggetto utile per riuscire a dormire sempre nelle proprie lenzuola, appunto, ed è sicuramente più leggero e meno ingombrante. Entrambi possono essere aperti più o meno totalmente per entrarci con facilità, entrambi hanno (spesso) una “tasca” da infilare sul cuscino che funga da federa. Se scegli il sacco a pelo, abbi cura di sceglierne uno davvero leggero, possibilmente sotto al chilogrammo di peso, come ad esempio questo*. Se scegli un sacco lenzuolo, ti consiglio di prenderne uno con la cerniera per una maggiore comodità, noi abbiamo questo*.
Per dormire ti servirà anche un pigiama, che dev’essere ovviamente leggero e anche pratico da mettere/togliere negli spazi stretti dei bagni in comune. Se vuoi partire con uno zaino leggerissimo, in molti fanno così: arrivano alla sera in ostello, lavano maglia e pantalone che hanno usato nella giornata, nel frattempo indossano maglia e pantalone per la giornata successiva e ci dormono. Così non si ha bisogno di sprecare spazio e peso per un pigiama, e soprattutto la mattina si è già praticamente pronti per partire (un vantaggio non da poco se si pensa di svegliarsi molto presto e quindi ci si deve preparare al buio e in silenzio). Io non amo dormire con i vestiti addosso e quindi avevo il pigiama (dei semplicissimi leggins e una maglietta), ma è a tua discrezione. Infine, sempre per dormire bene e non lasciarti uccidere dai rumori continui della camerata e dalle luci che si accendono alle ore più disparate, puoi pensare di portare con te una mascherina da notte e dei tappi per le orecchie.
Fondamentale è anche un telo, perché non sempre gli ostelli forniscono gli asciugamani e perché potrebbe servirti in caso di eventuali bagni o piedi in acqua di fiumi o laghetti (a questo proposito, metti nello zaino anche un costume!). Va benissimo un telo in microfibra di dimensione media-grande, tipo questo*.
Non dimenticare anche un sacchetto per i panni sporchi. Se poi non ti va proprio di lasciare il tuo zaino alla mercé di chiunque dorma in camera con te, tutti gli ostelli sono dotati di armadietti ma non tutti gli armadietti si chiudono a chiave, quindi porta con te un piccolo lucchetto (io non l’ho mai usato, ma dipende da te). C’è anche la questione del lavaggio indumenti! Se pensi di volerli lavare a mano, porta con te un pezzetto di sapone di Marsiglia (perché non sempre è disponibile). Se invece pensi di usare lavatrice/asciugatrice qualche volta, può essere utile portare una retina tipo questa* dove inserire tutti i tuoi indumenti da lavare. La puoi usare sia per trasportare le cose dalla lavatrice all’asciugatrice e dall’asciugatrice allo zaino (non sempre sono disponibili cesti della biancheria, e rischi di perdere calzini ovunque), sia per tenere le tue cose tutte insieme nel caso ti capitasse di lavare insieme a qualcun altro (a beneficio di tempo, portafogli e ambiente).
Infine, per i momenti in ostello non dimenticare di portare un caricatore e i cavi necessari a ricaricare tutti i tuoi dispositivi elettronici. Io uso questo caricatore* che ha due prese USB e due USBC, quindi perfetto per tutto. Se pensi di svegliarti molto presto la mattina e di dover quindi prepararti al buio e iniziare a camminare prima dell’alba, porta con te una piccola torcia da testa (i tuoi compagni di stanza ti ameranno se la torcia ha anche la luce rossa, così da non svegliare tutti quando l’accendi. Un esempio è questa*). E come ultima cosa: è difficile annoiarsi e trovare dei momenti “buchi” nel cammino, ma per qualsiasi momento di relax e solitudine, se hai voglia di leggerti un libro la cosa migliore è portarsi un e-book reader dove inserire tutte le letture che desideri. Io ho il Kindle* e mi trovo bene.
BEAUTY CASE. Deve essere ridotto all’essenziale! Di sicuro porterei un sapone multiuso, ad esempio un sapone di Marsiglia che puoi usare per lavare corpo, capelli e anche vestiti e indumenti intimi. Negli ostelli trovi spesso bagnoschiuma e shampoo, ma non è scontato, per cui un sapone ti servirà. Naturalmente, in base alle tue esigenze puoi anche portare i saponi “separati” (un bagnoschiuma, uno shampoo, un detergente per il viso, ecc.), però ovviamente in formati piccoli e leggeri (tipo i formati viaggio come in questo kit*). Se hai paura che i liquidi si riversino nello zaino o se comunque ti trovi bene con i prodotti solidi, puoi portare ad esempio uno shampoo solido e usare dei contenitori appositi tipo questo* per conservarlo.
Le altre cose essenziali da mettere nel beauty case sono spazzolino da denti, dentifricio (formato mini), spazzola/pettine, deodorante (formato mini), una crema idratante (formato mini), da usare anche come “doposole” all’occorrenza. Secondo me, essenziale anche una crema piedi, per idratarli a dovere e dare loro sollievo a fine giornata.
CURA DI SÉ IN CAMMINO. Durante il Cammino di Santiago, potrebbero insorgere piccoli/grandi inconvenienti fisici che solitamente non capitano nella vita quotidiana. Uno di questi è molto spesso la comparsa di vesciche sui piedi, ma possono capitare anche infiammazioni o dolori muscolari/articolari. Ho approfondito il tema “dolori sul cammino” in questo articolo, ma qui ti dico cosa portare.
Io ho preparato un piccolo “kit pronto soccorso” in cui ho inserito dei multivitaminici da prendere ogni mattina, alcuni medicinali di base (antidolorifico, antinfiammatorio, possibilmente un antibiotico ad ampio spettro, ecc.), una crema antinfiammatoria (tipo Voltaren o simili), delle salviette disinfettanti (in caso di tagli o abrasioni in cammino), dei cerotti normali e una pinzetta per le zecche. Sono indispensabili dei cerotti anti-vesciche: magari non compaiono, ma non si sa mai! Io avevo questi*, che sono ottimi perché il pacco arriva con cerotti di diverse misure e dimensioni, che quindi vanno bene per tutte le esigenze. Importante avere anche alcuni aghi sterili, così come la vaselina o la polvere deodorante per trattare bene i piedi ogni mattina prima di partire (ti spiego tutto meglio nell’articolo dedicato ai dolori sul cammino). Se pensi di stare via per più di una decina di giorni, anche un tagliaunghie/tronchesino può essere utile, perché le unghie dei piedi devono restare sempre cortissime.
Infine, non dimenticare di portare con te dei medicinali o altre accessori che siano utili per quasiasi tua condizione pregressa. Se hai dei medicinali speciali, per ogni evenienza è meglio portare con sé anche la prescrizione medica (in inglese). Se soffri o tendi a soffrire di problemi muscolari/articolari, può avere senso portare con te una piccola fornitura di tape sportivi (tipo questi*) o altri prodotti che possano aiutarti ad alleviare il dolore in tempi brevi.
Calzature
Le scarpe per camminare meriterebbero uno spazio a parte, e infatti ne ho parlato più ampiamente sempre nell’articolo sopra citato relativo ai “dolori sul cammino”. Infatti, avere le scarpe giuste può fare la differenza e, insieme allo zaino, sono la cosa che meritano in assoluto più attenzione.
Oltre alle scarpe che userai quotidianamente per camminare, puoi pensare di portare delle scarpe o sandali di ricambio; io non ne avevo, ma in molti le portano. In questo caso, ti consiglio delle scarpe comunque comode, tipo scarpe da tennis o da palestra, non scarpe troppo casual con la pianta stretta che ti costringe il piede e le dita in spazi esigui: nei momenti di riposo il piede deve riposare! I sandali sono un’ottima alternativa specialmente nelle stagioni più calde: li puoi scegliere da cammino/trekking per alternarli ogni tanto alle scarpe.
Per i piedi, è infine essenziale un paio di infrandito in plastica o gomma o, ancora meglio, delle ciabatte. Per fortuna, moltissimi alloggi chiedono ai pellegrini di lasciare le scarpe luride all’ingresso o comunque fuori dal dormitorio, così da diminuire almeno per quanto possibile sporcizia ed effluvi non particolarmente piacevoli nelle stanze dove si dorme. Ciò significa che spesso ci si ritrova a muoversi in calzini e ciabatte; per questo motivo, se possibile, porta delle ciabatte piuttosto che delle infradito, perché ovviamente in questo caso sono più comode.
Oggetti per l’uso quotidiano in Cammino
Nello zaino per il Cammino di Santiago devono infine trovare posto tutti quei piccoli oggetti che ti serviranno nel momento più importante della giornata: quando si cammina, appunto.
ACQUA. La prima cosa fondamentale è l’acqua. Come ti dicevo, devi considerare un contenitore per l’acqua che abbia una capienza di almeno 1,5/2 litri, perché potrebbero capitarti interi chilometri senza bar o fontane, per cui devi essere sicuro di avere sempre acqua a disposizione. Ma che “contenitore” scegliere? Puoi optare per una normale borraccia in alluminio o acciaio (tipo questa*), che va anche bene perché mantiene l’acqua relativamente fresca, sicuramente più di una borraccia in plastica. Se si opta per una borraccia, io la consiglio quindi in alluminio e quanto più leggera possibile. Ma il consiglio vero, la vera svolta, è la camel bag.
Se non sai di cosa parlo, la camel bag (o vescica d’acqua) è una sacca trasparente con un tubicino annesso, che viene riempita d’acqua e inserita in una tasca interna dello zaino. Il tubicino resta fuori e può essere ancorato allo spallaccio dello zaino. I vantaggi della camel bag?
- non devi ogni volta prendere e riporre la borraccia nello zaino, cosa che a volte può essere molto scomoda. Il tubicino è sempre a portata di mano e quindi si può bere quando si vuole, senza neanche fermarsi;
- questo aiuta a bere a piccoli sorsi più spesso piuttosto che a grandi sorsate ogni tanto, cosa che è molto importante lungo un cammino di diversi chilometri per mantenere costante l’idratazione corporea;
- l’acqua all’interno della sacca all’interno dello zaino resta più fresca rispetto a quella di una borraccia esposta al sole;
- non si ha una borraccia di 2 chili in una tasca laterale dello zaino, che potrebbe creare squilibri di peso a lungo andare dolorosi.
Come avrai capito, sono un’accanita sostenitrice della camel bag. E neanche ce l’avevo! Io avevo la borraccia, Walter aveva la camel bag. Risultato? La mia borraccia è rimasta sempre inutilizzata, io andavo sempre a bere dalla sua camel bag. Perciò posso dire con certezza di aver vissuto la differenza sulla mia pelle, e la differenza è davvero tanta. Prendi una camel bag! Quella da 2 litri è perfetta, noi ad esempio avevamo questa*. È chiaro che sarebbe fantastico che lo zaino avesse una tasca interna apposita per la camel bag, ma mal che vada la puoi semplicemente mettere nella tasca principale nello zaino.
SNACK. Gli snack sono fondamentali! Come ti dicevo, potresti camminare per interi chilometri senza un bar (senza considerare che a volte non avrai proprio voglia di fermarti), per cui avere qualcosa da mangiare con sé è sempre una buona idea. Vogliamo avere energia, evitare i cali di zuccheri e fare in modo che niente marcisca nello zaino, giusto? Quindi, via libera a frutta secca o frutta essiccata (come prugne e albicocche), barrette ai cereali o barrette proteiche, cioccolato fondente, frutta fresca tipo banane (ma da acquistare massimo ogni 2 giorni).
ALTRI OGGETTI. Fondamentale qualcosa per proteggersi dal sole, che picchia anche in primavera/autunno e anche nelle giornate nuvolose: crema solare, occhiali da sole, cappellino (se ha la visiera, ti viene utile anche per ripararti il viso in caso di pioggia. Se ha il filtro UV tipo questo*, ancora meglio). Aggiungerei dei fazzoletti e delle salviette umidificate, che hanno molteplici usi e possono risultare utili in diverse occasioni (volendo, si può aggiungere un igienizzante tipo l’Amuchina gel).
Un borsellino o qualcosa di simile per conservare carte di credito, carta d’identità e un po’ di contanti e monete (che servono sempre). Burro cacao, eventuale crema mani (formato mini), così come powerbank leggero per il telefono e auricolari per ascoltare musica o podcast quando se e ha bisogno. Infine, aggiungi qualche spilla da balia, che ha diversi usi e non fa mai male (puoi usarla come ago per le vesciche dopo averla disinfettata con un accendino, per appendere allo zaino eventuali calzini che non si sono asciugati bene durante la notte oppure, com’è successo a un nostro amico, chiudere una tasca dello zaino dopo che si era rotta la cerniera).
Piccola chicca: se in casa hai un porta badge di quelli grandi (tipo questo*), portalo! Ci metti dentro la tua preziosa Credenziale del Pellegrino, così sei sicuro che non si bagni e non si rovini.
BASTONCINI DA TREKKING. Anche questo punto è dibattuto, c’è chi li trova indispensabili e chi li detesta. Noi non li avevamo, ma li abbiamo trovati per caso in un ostello (tra gli oggetti smarriti, erano pure spaiati) e Walter li ha usati per il resto del Cammino trovandosi benissimo. Io li ho provati qualche volta ma non sono riuscita ad abituarmici. In generale, se ci prendi l’abitudine, sono strumenti molto comodi per:
- agevolare la camminata in generale, anche perché ti permettono di mantenere una corretta postura in modo costante e di mantenere un buon ritmo;
- sgravare i piedi e le gambe dal peso e dalla fatica quando cammini in salita;
- aiutarti ad avere un maggiore equilibrio e a sentire meno fatica sulle ginocchia quando cammini in discesa;
- fungere da punto di appoggio in passaggi difficili, ad esempio quando il sentiero è pieno di fango e non sai da dove passare senza scivolare.
Se decidi di portarli, acquistali per tempo e provali in fase di allenamento. L’ideale sarebbe scegliere dei bastoncini molto leggeri (il carbonio è leggerissimo ma costa tanto, l’alluminio è un buon compromesso) e con l’impugnatura realizzata in un materiale traspirante. I bastoncini da trekking “interi” non possono essere portati nel bagaglio a mano, quindi o ti organizzi col bagaglio da stiva o altri mezzi, oppure li compri direttamente in meta. Quelli pieghevoli o telescopici (tipo questi*) potrebbero essere trasportati in aereo, ma dipende dalla compagnia quindi ti consiglio di informarti bene prima dell’acquisto.
Come organizzare lo zaino per il Cammino di Santiago?
Quando si prepara lo zaino per il Cammino di Santiago o per qualsiasi cammino che dura più giorni, è importante non solo farne uno il più leggero possibile e capire quali sono le cose essenziali da metterci dentro, ma anche come organizzarlo al meglio per poterlo utilizzare sempre in modo pratico.
La brutta notizia è che non saprai quale sarà l’organizzazione del viaggio più comoda per te finché non sarai lì e ti ritroverai a farlo/disfarlo ogni mattina e sera in ostello. La buona notizia è che, leggendo qua sotto, magari posso evitarti qualche momento di sclero. 🙂
Organizzare ciò che ti serve mentre cammini
I momenti più importanti della giornata sono quelli in cui sei in cammino, momenti nei quali dovrai essere il più comodo possibile. Infatti, non ha senso che tu ti debba fermare e togliere lo zaino ogni volta che semplicemente vuoi un po’ d’acqua o uno snack. Tante volte fermarsi non è proprio previsto (le gambe vanno per inerzia!!), per cui si deve essere in grado di accedere comodamente alle cose “indispensabili”.
Per le cose piccole e utili di facile accesso, io mi sono trovata veramente molto, molto bene con un marsupio frontale. Nella mia generazione il marsupio è visto come un oggetto un po’ “sfigato”, ma la realtà è che l’ho trovato davvero comodissimo! Per diversi motivi:
- mi dava appunto modo di accedere a diverse cose utili nell’immediato;
- essendo frontale, anche se pesava poco mi dava modo di “compensare” leggermente il peso dello zaino sulla schiena;
- la sera quando uscivamo per la cena o in tante altre occasioni, si trasformava facilmente in una “borsetta” con cui portarmi dietro lo stretto necessario.
Nel marsupio tenevo cose come telefono, powerbank e cavo, crema solare, portafogli, Credenziale, burro di cacao, fazzoletti, auricolari, occhiali da sole, collirio, una barretta energetica o un altro piccolo snack… Tutte cose che possono servire anche più volte durante il giorno e per le quali di sicuro non hai voglia di toglierti lo zaino ogni volta. Qualsiasi marsupio va bene, anche uno che hai a casa. Io ho preso questo*, principalmente perché è impermeabile e perché ha diverse tasche in cui suddividere i diversi oggettini; te lo consiglio perché l’ho trovato davvero perfetto per le mie esigenze.
Poi, considera che ogni zaino da trekking ha almeno una tasca esterna (superiore o laterale) che possa essere raggiunta più o meno comodamente mentre si cammina, o comunque senza dover aprire lo zaino completamente. In queste tasche metterei cose che ti potrebbero servire ma che non sono così di prima necessità, come ad esempio altri snack, il gel disinfettante, le salviette umidificate oppure il kit di pronto soccorso. In un altro punto comodo ma accessibile (ad esempio, anche semplicemente lo spazio vuoto che si crea tra la pateletta e lo zaino) inserirei qualcosa per coprirsi in caso venga freddo, tipo il pile, così come assolutamente il poncho e il coprizaino in caso tu venga colto da una pioggia improvvisa.
Naturalmente, infine, inserisci la camel bag in una tasca interna dello zaino, o la borraccia nella tasca laterale che tutti gli zaini hanno appositamente a questo scopo. Se hai una borraccia ma metterla nello zaino ti è scomodo (la tasca laterale è comunque quasi impossibile da usare mentre si cammina, perché da soli non si riesce a rimettere la borraccia nella tasca), potresti provare ad acquistare un porta-borraccia a tracolla tipo questo*: non l’ho mai provato quindi non so quanto possa gravare sulle spalle a lungo andare, però di sicuro permette un accesso comodo all’acqua (anche se, lo voglio ripetere, mai comodo quanto la camel bag).
Organizzare ciò che ti serve in alloggio
Quando si arriva in ostello (o simili), l’ultima cosa che si ha voglia di fare è frugare nello zaino a tempo perso per trovare ciò che ci serve. Il mio consiglio è quindi quello di organizzare le cose in base alla “cronologia di accesso”; ad esempio, è inutile mettere il pigiama più accessibile rispetto alle ciabatte, perché tanto quelle ti serviranno sicuramente prima.
Di solito, le cose che vorrai fare appena arrivato saranno due: fare la doccia e preparare il letto. Per la doccia ti serviranno le ciabatte, il tuo eventuale asciugamano e i tuoi eventuali saponi (se in alloggio non li forniscono), il cambio intimo e vestiti (ti dovrai cambiare in bagno se dormi in camerate miste). Per preparare il letto, ti servirà il tuo sacco lenzuolo o sacco a pelo, così come il pigiama, eventuali mascherina/tappi, e il caricatore per il telefono. Ecco: organizzati in modo da avere il tutto super comodo per poter svolgere questi “compiti” nella maniera più rapida e leggera possibile, così da avere più tempo per recuperare le energie! È molto utile suddividere le varie cose in base al loro uso con dei contenitori o “cubi” (quelli che uso io sono tipo questi*) o anche dei semplici sacchetti di plastica (anche trasparenti, così da individuarne subito il contenuto). Se opti per i sacchetti di plastica, per favore abbi l’accortezza di usare dei tipi che non fanno eccessivamente rumore, perché è una delle cose più fastidiose con cui essere svegliati quando si dorme negli ostelli. 🙂
Nei bagni di tutti gli alloggi in cui sono stata, ho notato che ci sono spesso ganci o attaccapanni, ma mai o quasi mai dei piani su cui appoggiare le proprie cose. Il mio consiglio è quindi quello di portare un beauty case con gancio, così che possa essere facilmente appeso e di facile accesso. Quello che uso io è simile a questo* (o anche più piccolo) e ha diverse tasche per tutto quel che serve, è molto comodo (ricordati di non riempirlo a dismisura, perché il gancio non regge un peso esagerato). Altrettanto utile, in questo senso, potrebbe essere una sacca o una tote bag (come questa*, guarda che bella!) da appendere ai ganci in bagno e in cui portare tutto quel che ti serve. Una sacca di questo tipo la puoi anche poi usare la sera quando esci a cena, ad esempio.
Un’altra cosa da considerare: come ti dicevo più su, spesso le scarpe si lasciano all’ingresso. La mattina, si prepara e si chiude lo zaino in camera, poi si esce tutti belli pronti, si mettono le scarpe… e bisogna riaprire lo zaino per mettere dentro le ciabatte! Ecco, per evitare questa piccola ma fastidiosa manovra ogni mattina, ti consiglio di trovare un posto comodo dove mettere le ciabatte senza dover riaprire tutto (ad esempio, una tasca esterna o la tasca bassa separata che spesso gli zaini hanno proprio per mettere le calzature).
Organizzare lo zaino per minimizzarne il peso
Oltre alla facilità di accesso e alla comodità (il tutto è finalizzato a risparmiare quante più energie possibile… credimi, ne avrai bisogno 🙂), è anche importante sistemare le cose nello zaino in modo da non farti venire mal di schiena mentre cammini.
In generale, si dice che le cose più pesanti dovrebbero stare in fondo allo zaino oppure nella zona più aderente allo schienale. Questo è vero, ma evita di appesantire troppo lo zaino solo nella sua parte bassa: a lungo andare e soprattutto quando cammini in salita, ciò potrebbe ripercuotersi su anche e schiena. Utilizza quindi a pieno carico anche le tasche superiori, così da equilibrare bene il peso in senso “latitudinale”.
Allo stesso tempo, lo zaino dovrebbe essere quanto più equilibrato tra destra e sinistra, altrimenti dopo qualche ora ti ritrovi con una parte del corpo tutta dolorante. Se ad esempio nella tasca laterale a destra hai 2 litri d’acqua, dovresti fare in modo che il lato sinistro compensi con qualcosa di più o meno lo stesso peso. Guardandoti da dietro, lo zaino dovrebbe essere perfettamente centrato sulla schiena: se è anche solo un po’ storto perché più pesante da una parte, è un problema. Ovviamente, a prescindere dal peso, in questo ti aiuterà anche la corretta regolazione degli spallacci.
Riassunto di cosa mettere nello zaino per il Cammino di Santiago: la checklist completa
In queste checklist racchiudo tutti gli oggetti di cui ti ho parlato in questo articolo (ma anche diversi altri che non ti ho menzionato prima), suddivisi per categorie e senza considerare un’eventuale distinzione uomo/donna. Quelli con l’asterisco sono gli elementi che io ritengo indispensabili.
SCARICA QUI LA CHECKLIST IN PDF
INDUMENTI E INTIMO
- 2 magliette tecniche (*)
- 2 pantaloni trekking, pantaloni corti o leggins (*)
- 1 eventuale maglietta e 1 pantalone “di ricambio”
- 1 pile, camicia di flanella o felpa (*)
- 1 giacca a vento o simile
- 3/4 mutande (*)
- 3/4 paia di calzini da trekking (*)
- 2 top sportivi (*) e un reggiseno
- 1 maglietta termica
- 1 costume
ALLOGGIO E BAGNO
- 1 pigiama
- 1 paio di ciabatte/infradito (*)
- 1 sacco a pelo o sacco lenzuolo (*)
- 1 asciugamano in microfibra (*)
- tappi per le orecchie
- mascherina
- sacchetto per biancheria sporca
- caricatore e cavi di ricarica (*)
- torcia da testa
- lucchetto
- e-book reader
- 1 sacca o tote bag o mini zaino pieghevole
BEAUTY CASE
- sapone multiuso (*)
- sapone detergente viso
- crema per il viso/corpo
- bagnoschiuma
- shampoo
- spazzolino da denti (*)
- dentifricio mini (*)
- deodorante mini (*)
- spazzola o pettine (*)
- tagliaunghie, limetta
- lametta usa e getta
- pinzetta
- crema “gambe leggere”*
- lenti a contatto e liquido lenti
- occhiali da vista
CURA PIEDI E SALUTE
- scarpe per camminare (*)
- scarpe/sandali di ricambio
- crema per i piedi (*)
- vaselina
- polvere deodorante piedi
- cerotti per vesciche (*)
- aghi sterili (*) oppure ago e filo + accendino
- antidolorifico
- antinfiammatorio
- antipiretico
- antibiotico ad ampio spettro
- crema al cortisone
- crema antinfiammatoria
- multivitaminici
- medicine per eventuali malattie pregresse (con prescrizione medica) (*)
- cerotti normali (*)
- salviette disinfettanti (*)
- pinza per le zecche
- coltellino multiuso
- kit infiammazioni (tape sportivi, ginocchiera, ecc)
- spille da balia
- scotch resistente isolante
PER QUANDO SI CAMMINA
- bastoncini da trekking
- marsupio
- smartphone (*)
- portafogli/borsellino con contanti, carte e carta d’identità (*)
- powerbank e cavo (*)
- go-pro o altri dispositivi simili
- auricolari
- burro di cacao
- crema mani
- crema solare (*)
- cappellino
- occhiali da sole (*)
- collirio
- gel disinfettante mani
- salviette umidificate (*)
- fazzoletti di carta (*)
- copriwater usa e getta
- credenziale (*)
- porta-badge per credenziale
- penna
- taccuino
- camel bag (*)
- borraccia
- snack vari (frutta secca/essiccata, cioccolato fondente…) (*)
- poncho (*)
- coprizaino (*)
- ghette o copripantaloni impermeabili
Ti sembra di avere le idee un po’ più chiare su come fare lo zaino per il Cammino di Santiago? Ci sono cose secondo te indispensabili che aggiungeresti? Raccontami la tua esperienza, e Buen Camino! 🙂
















